La Direzione Distrettuale Antimafia  di Reggio Calabria ha ottenuto dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale un provvedimento di confisca preventiva di beni mobili ed immobili per un valore di circa 260.000 euro riconducibili al patrimonio di Francesco Sgrò, 50 anni di Reggio Calabria e del suo nucleo familiare.

L'accusa. I carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione al provvedimento nei confronti 50enne, ritenuto appartenente alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata “cosca Serraino”, operante in particolare nella zona di Cardeto e nel comune di Reggio Calabria. Per gli inquirenti sarebbe il pianifìcatore dell’attività illecita del sodalizio criminoso, specie nell’ambito dei furti e della ricettazione di autovetture, con compiti di intermediazione (nel ricevere le “ordinazioni” di automezzi o materiale vario successivamente venduti a terze persone), nonché di approvvigionamento di armi, munizioni e materiali esplodenti per conto della cosca.

"Epilogo". L’attività costituisce la prosecuzione dell’operazione convenzionalmente denominata “Epilogo”, nell’ambito della quale Sgrò viene indagato e successivamente condannato, con sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria in data 29 maggio 2014, alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione, per associazione di tipo mafioso e porto abusivo e detenzione di armi.

I beni sequestrati. Il provvedimento, scaturito dalle risultanze investigative patrimoniali del Reparto Operativo dei Carabinieri reggini, che hanno consentito di accertare illecite accumulazioni patrimoniali, riguarda beni consistenti in:  un'abitazione ubicata a Reggio Calabria; svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari, polizze assicurative riconducibili ai destinatari del provvedimento.