Intimidazioni a colpi di pistola contro alcuni locali, arrestati tre calabresi nel Reggiano
Svolta nell'escalation di intimidazioni contro le pizzerie della provincia di Reggio Emilia. I carabinieri di Reggio Emilia hanno arrestato i tre figli di Francesco Amato, l'uomo ritenuto dalla Dda affiliato alla cosca Grande-Aracri, già condannato nel processo Emilia, da latitante fece irruzionelo scorso 5 novembre nelle poste di Pieve Modolena, tenendo in ostaggio ben cinque dipendenti. Adesso Mario, Cosimo e Michele Amato si trovano nel penitenziario della Pulce in attesa della convalida del fermo, richiesto dal sostituto procuratore Isabella Chiesi. Le accuse ruoterebbero attorno a una serie di tentate estorsioni ad alcune attività del reggiano.
Nei giorni scorsi, infatti, alcune pizzerie sono state prese di mira dai presunti estorsori; contro le vetrate sono stati esplosi alcuni colpi di pistola durante le ore notturne. Episodi che gli investigatori hanno messo insieme, portando in carcere tre uomini di origine calabrese.
