Una città sommersa da cumuli di rifiuti mentre i mesi scorrono e la situazione anziché migliorare, velocemente, peggiora; così la procura  della repubblica  di Lamezia Terme , guidata dal Procuratore Salvatore Curcio, ha dato avvio a delle indagini. Sono state notificate dunque sette  informazioni di garanzia, per il reato di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità, nei confronti dei responsabili della Multiservizi e della Daneco.

Sacchetti galleggianti. La situazione critica della città nella quale, proprio ieri,  era possibile osservare sacchetti galleggianti come piccole barche trascinate dal fiume d’acqua causato dalla pioggia, non riguarda solo i quartieri periferici bensì anche il centro storico destando preoccupazioni soprattutto per la salute della cittadinanza.

Rifiuti di grandi dimensioni abbandonati. Ogni angolo della città risulta insozzato da rifiuti solidi urbani ma anche da rifiuti potenzialmente pericolosi come frigoriferi, lavatrici, televisioni che giacciono da mesi depositati ai lati della strada e che sono divenuti tana di topi, gatti o cani randagi incuriositi dall’odore nauseante dei rifiuti.

Presto gli interrogatori. Una  condizione esasperata e giunta  al collasso ed ora nelle mani della magistratura e delle forze dell’ordine. Il commissariato  di P.S. di Lamezia Terme, su delega del procuratore , procederà ad effettuare gli interrogatori dei responsabili della Lamezia Multiservizi S.p.A., e della Daneco S.r.L. (f.t)