Calabria Verde, ecco la svolta. Occhiuto la vuole trasformare in ente economico
Da ente strumentale della Regione, e quindi pubblico e che persegue un fine esclusivo di un altro ente, in questo caso la Regione stessa, ad ente pubblico economico, ossia che svolge attività commerciale ed economica rivolta al mercato.
E’ questa la svolta che il presidente della Regione Roberto Occhiuto sta pensando per Calabria Verde.
L’incarico. La giunta regionale ha rivolto direttive chiare ai dirigenti. «In corso ci sono incontri finalizzati alla trasformazione di Azienda Calabria Verde in ente pubblico economico». Da qui, dunque, la necessità di consulenza legale. Incarico affidato ad un operatore di Bari, per una spesa di 33mila euro. Avrà tempo sessanta giorni, da mercoledì scorso, per redigere una opinion avente ad oggetto, appunto, la possibile trasformazione dell’Azienda Calabria Verde in un ente pubblico economico.
Calabria Verde. Istituita nel 2013, l’Azienda regionale per la Forestazione e le Politiche per la Montagna - denominata Azienda Calabria Verde - è un ente strumentale della Regione Calabria, munita di personalità giuridica di diritto pubblico non economico, con autonomia amministrativa, organizzativa, gestionale, tecnica, patrimoniale, contabile e finanziaria. Opera attraverso 11 Distretti territoriali ed esercita attività regionali di prevenzione e lotta agli incendi boschivi.
La scelta. Ai piani alti della Cittadella non hanno dubbi: «Ancorché abbia forma di ente pubblico non economico, Calabria Verde, nel proprio “dna” ha in realtà una costituency da ente pubblico economico. Verosimilmente, nella fase di costituzione e trasferimento delle attività da parte della Afor, per motivi di speditezza amministrativa, sono stati sottovalutati gli aspetti che avrebbero dovuto portare a una differente forma giuridica». E ancora: «La gestione del patrimonio di beni regionali e la loro valorizzazione non può essere realizzata in maniera efficace se non nella forma dell’ente pubblico economico», hanno evidenziato ancora i vertici della Regione ritenendo «necessario attivare un apposito supporto di consulenza direzionale al fine di facilitare il procedimento di trasformazione di natura giuridica, economica finanziaria e aziendalistica di Calabria Verde».
