Tensioni, litigi e contestazioni. Nel seggio elettorale di Spadola, piccolo centro dell'entroterra vibonese e unico comune in provincia di Vibo Valentia chiamato al voto in questa tornata elettorale, la tensione si è tagliata con il coltello. Le operazioni di spoglio sono andate molto a rilento. Anzi, a passo di lumaca. Circa nove ore per scrutinare 632 schede elettorali, una situazione così tesa che nella tarda serata di ieri era stata valutata anche la possibilità che lo scrutinio potesse proseguire a porte chiuse, sotto controllo delle forze dell’ordine e con il coinvolgimento diretto della Prefettura.

Alla fine, dopo circa nove ore di scrutinio, abbondantemente dopo la mezzanotte, a notte inoltrata dunque, è arrivato il responso: Antonio Maria Rosso è il nuovo sindaco di Spadola, si è imposto con 320 preferenze (51,70%), contro le 299, pari al 48,30% dei consensi, dell'antagonista.

La sfida era tra Cosimo Damiano Piromalli, primo cittadino uscente, sostenuto dalla lista “Insieme per Spadola”, e Antonio Maria Rosso, già vicesindaco, alla guida della lista “Prima Spadola”, e che insieme ad altri consiglieri aveva contribuito a mandare a casa la giunta Piromalli. Un confronto carico di rancori e rivincite, dunque, che si è riflettuto nel clima infuocato del seggio.