Sanità: piano di rientro triennale entro il 15 gennaio
La richiesta formulata dal tavolo Adduce alla struttura commissariale. Scura e Urbani metteranno a punto il decreto nel giro di una settimana.Disco verde all'integrazione tra Pugliese-Ciaccio e Policlinico.
La struttura commissariale che sovrintende al Piano di rientro ha tempo fino al 15 gennaio prossimo per redigere il Piano operativo 2016-2018. La richiesta risale al luglio scorso, ma la riunione del Tavolo ex Massicci è servita a formalizzare i tempi d'attuazione per la scrittura del documento, dal quale dipende il prosieguo della terapia d'urto alla quale è sottoposta la sanità calabrese. Una questione nodale, inserita all'interno di una riunione tutto sommato snella. L'incontro con i tecnici dei ministeri della Salute e dell'Economia è durata un paio d'ore: non una riunione campale, dunque; piuttosto, un faccia a faccia interlocutorio. L'occasione, anche, per fare il punto sul disavanzo. Sul versante dei conti, è arrivata la conferma della tendenza già evidenziata nelle ultime riunioni. La previsione è quella di chiudere il 2015 con un disavanzo di circa 64 milioni. Una cifra in linea con quella dello scorso anno. Un risultato nell'ambito del quale, però, vanno contati sia i 45 milioni di euro investiti sulla sperimentazione dei farmaci per l'epatite C, sia i circa 20 milioni in meno ottenuti sul riparto dei fondi del Sistema sanitario nazionale (cifra, quest'ultima, da verificare nelle prossime settimane).
Un passaggio – l'ennesimo – è stato riservato a una delle questioni ancora aperte nel rapporto tra gli uffici del commissario e la Regione: la distanza tra palazzo Alemanni ("casa" del commissario Massimo Scura in Calabria) e la Cittadella regionale (che ospita il dipartimento Salute). Scura ha nuovamente fatto riferimento al disagio legato a questa distanza, il Tavolo ha preso nota e confermato che la situazione non è ottima ma ha anche confermato che non ha il potere per intervenire. Scura e Oliverio, dunque, resteranno lontani. Via libera da Roma, infine, alla proposta di integrazione dell'azienda Mater domini con l'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.
