Per domani programmato lo sciopero dei dipendenti delle Bcc calabresi
Le rappresentanze sindacali di Banca Sviluppo Calabria - Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca Uil - hanno proclamato, per domani lo sciopero dei dipendenti dell'area Calabria. La protesta si terrà sotto la sede della Federazione Banche di Credito Cooperativo calabresi dalle 9,30 in contrada Cutura di Rende, futuri locali "polo distaccato del GBI". I sindacati, in un documento, scrivono che "i diritti non sono oggetto di scambio. Per questi motivi scendiamo in piazza! Per questi e per il futuro prossimo, che ad oggi è abbastanza nebuloso. Chi dovrebbe acquistarci sembra non volere tutti i dipendenti sulla rete periferica ed il GBI, Gruppo Bancario Iccrea, che dovrebbe aprire un polo distaccato a Rende, sembrerebbe non volere tutti i dipendenti della Direzione Territoriale e della Direzione Generale distaccati a Tarsia".
Secondo Mario Via, segretario provinciale della First Cisl: "E' un periodo di profonda incertezza per il comparto bancario delle Bcc; dovuto al processo di riforma a cui dovrebbe essere sottoposto. In questo contesto, si inseriscono le difficoltà che si stanno incontrando con la controparte al tavolo del rinnovo contrattuale e le tensioni esplose a livello locale tanto da indurre i sindacati a proclamare unitariamente uno sciopero di tutta la categoria".
Per Damiano Diodati, coordinatore delle BCC Calabria per la First Cisl, "non si può più tollerare l'atteggiamento irritante di Banca Sviluppo rispetto alla richiesta di una verifica degli accordi di acquisizione delle BCC calabresi (ex-Bcc Cosenza, Due mari Calabria) così come non è più accettabile la mancata, o errata, applicazione del contratto. Una banca che opera estreme pressioni commerciali, per incrementare la raccolta quando dovrebbe - per la propria natura solidaristica e territoriale, essere da supporto allo sviluppo ed agli investimenti - non si presenta certo con una buona immagine".
