Un malore improvviso non gli ha lasciato scampo: è morto a 41 anni Andrea Rodia, ex calciatore della Primavera del U.S. Lecce e campione d’Italia nella stagione 2002-2003. La tragedia si è consumata nella sua città, Francavilla Fontana, lasciando sgomenti familiari, amici e il mondo del calcio locale.

Attaccante cresciuto nel vivaio giallorosso, Rodia fu tra i protagonisti della storica cavalcata che portò il Lecce a conquistare il primo scudetto Primavera della sua storia. In quella squadra figuravano diversi giovani destinati a importanti carriere, guidati dall’allenatore Rizzo.

Dopo l’esperienza nel settore giovanile salentino, Rodia aveva proseguito il proprio percorso calcistico anche in altre realtà, tra cui la Virtus, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con il calcio dilettantistico.

Profondo il cordoglio espresso dalla società giallorossa, che in una nota ha ricordato “la prematura scomparsa di Andrea Rodia”, sottolineando il contributo dato alla conquista di un traguardo storico per il club.

La notizia si è rapidamente diffusa in città e negli ambienti sportivi, dove in tanti lo ricordano non solo come calciatore, ma anche per le sue qualità umane.