Intitolare una via ad Almirante? Non si placa la polemica a Vibo
"Nel più totale rispetto delle idee di tutti riteniamo che una città moderna, ispirata ai principi della democrazia e proiettata verso il futuro, non debba compiere azioni anacronistiche, come quella di intitolare una via ad un esponente di primissimo piano della Repubblica Sociale Italiana". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Vibo Valentia del gruppo consiliare Vibo Democratica, Marco Miceli e Giuseppe Policaro. Domani in commissione Urbanistica il tema dell'intitolazione della via a Giorgio Almirante è all'ordine del giorno ed è prevedibile che la polemica sul punto non si spenga, anzi.
"Non possiamo dimenticare che, nel 1943, dopo l'armistizio dell' 8 settembre, mentre gli italiani lottavano per la libertà ed i valori democrazia di cui tutti oggi possiamo beneficiare, la repubblica di Salò collaborava con la Germania nazista condividendo principi non certo allineati con l'allora Regno di Italia e antitetici a quelli fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana. Vibo Valentia non può intitolare una via a chi guidò insieme a Caradonna il 16 marzo del 1968, l'attacco per fermare il movimento studentesco che occupava pacificamente l'Università La Sapienza di Roma. Grazie a quelle lotte, oggi, vi è in Italia un diritto allo studio ed alla cultura diffuso che ha consentito a molti italiani che prima di tali conquiste neanche potevano accedere all'università, di potersi laureare. Chi si è reso protagonista di azioni ostative dei movimenti studenteschi ha, di fatto, ostacolato il progresso e una crescita civile che è stata fondamentale per la storia della nostra Nazione. Oltretutto riteniamo che, in ossequio al DPCM in vigore, gli organismi consiliari debbano trattare esclusivamente ODG indifferibili e urgenti, non è certo questa la fase in cui portare in aula questioni non condivise che potrebbero solo alimentare polemiche inutili funzionali solamente a screditare l'immagine della nostra città".
"A Vibo Valentia - proseguono Miceli e Policaro - sono tante le emergenze da affrontare, specie in questo periodo, proprio oggi un autobus di linea è sprofondato in una voragine apertasi su una strada urbana in prossimità di una scuola superiore; pertanto invitiamo la maggioranza che sta amministrando Vibo a trattare solo determinati argomenti; in caso contrario sarebbe meglio non convocare commissioni e Consigli, consentendo perlomeno un risparmio economico al nostro Ente che, come sappiamo, versa in condizioni finanziarie drammatiche.Se necessariamente si volesse rivedere la toponomastica della città si dovrebbe semmai attuare quanto previsto dal "patto per la città" sottoscritto dal nostri sindaco ed intitolare vie e piazze a vittime innocenti della mafia e della 'ndrangheta per trasmettere un messaggio realmente significativo".
