Lamezia, assistenza domiciliare: il servizio verso la sospensione
E Forza nuova punta il dito contro l'amministrazione Mascaro: "l'amministrazione comunale si sarebbe dovuta impegnare da subito"
Indietro non si torna. E le cose sembra non possano cambiare. A fine mese il servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale a Lamezia è probabile che non troverà più spazio. Ma se si dovesse decidere di sospenderlo definitivamente potrebbero risentirne le fasce più deboli, gli anziani e coloro i quali, per ragioni diverse, si trovano impossibilitati a recarsi in ospedale per le cure.
Il punto di vista di Forza nuova. "E' un fatto grave", commenta il segretario provinciale di Forza Nuova Bruno Spatara, secondo il quale, "l'amministrazione comunale si sarebbe dovuta impegnare da subito a redigere un piano di programmazione distrettuale, coinvolgendo gli altri comuni del circondario, predisponendo ed organizzando un sistema di servizi sociali per intervenire significativamente sul territorio andando a coprire anche
possibili lacune e ritardi di erogazioni fondi da parte del ministero". Non convincono nemmeno le informazioni fornite dall'ufficio politiche sociali sui fondi Pac e sugli incontri tenutisi per ovviare a questa situazione. Ma, aggiunge Spatara, "Se non si possono trovare i soldi per i diritti essenziali per gli anziani e le fasce deboli,non ci devono essere soldi per qualsiasi altra attività ed iniziativa, il diritto alla salute ed all’assistenza sono sacrosanti e pertanto intoccabili. Un assessorato con le cosiddette “antenne sensibili” - prosegue - avrebbe dovuto pertanto avviare un piano di concertazione, indipendentemente dai fondi Pac, con le numerose associazioni che operano sul territorio. Vorrei ricordare quanto alla nostra comunità lametina costano i centri di accoglienza per immigrati,quasi un milione e mezzo di euro per contratti triennali, fermo restando che non arrivino sempre altri ospiti nelle cooperative e che ci costerebbero ben 45 euro al giorno ciascuno, fondi questi per un terzo coperti dall’erario comunale. La giunta Mascaro - conclude - è in piena continuità con la precedente amministrazione, senza un minimo di programmazione e con una gestione approssimativa dell’esistente".
