Dimore storiche aperte in Calabria, viaggio nella casa del senatore Murmura a Vibo (FOTO)
Ecco le immagini inedite di uno dei palazzi più belli che custodisce un patrimonio artistico, storico e culturale straordinario
Nell'ambito del tradizionale appuntamento di primavere con la giornata nazionale dell'Associazione dimore storiche italiane, a Vibo ha aperto al pubblico i battenti uno dei palazzi storici della città, il palazzo Murmura, dimora del compianto senatore Antonino Murmura e dalla sua famiglia. Centinaia i visitatori che hanno varcato il portone principale e ammirato il patrimonio artistico, architettonico e culturale custodito all'interno del palazzo storico. Uno vero e proprio scrigno ben custodito dagli eredi del senatore Murmura e dalla fondazione che porta il suo nome.
L'edificio a due piani sorge sull'attuale piazza Garibaldi, attacco alla Chiesa Santa Maria degli Angeli. Nell'ambito urbano ospitava dal XVI secolo l'ospedale San Nicola dei Poveri con annesso orto, le chiesette di San Marco e San Nicola, una casa palaziata di proprietà della chiesa Santa Maria del Soccorso e la dimora del marchese Luigi Gagliardi di Panaya che, dal 1768 anno del suo matrimonio con la baronessa Teresa Strati - stabiliva la sua abitazione principale a Monteleone, l'antica denominazione di Vibo. Con i provvedimenti adottati per la ricostruzione delle Province dopo il terremoto del 1783, Luigi Gagliardi acquista i diversi edifici dell'intero lotto urbano e, dopo il 1799, inizia la costruzione del nuovo palazzo nei pressi della Chiesa degli Angeli. Il progetto fu realizzato da Giovanbattista Vinci, secondo le norme antisismiche - struttura a telaio ligneo - indicate nel rescritto del vicario Francesco Pignanelli dell'aprile del 1785.
La dimora era in origine composta dagli attuali palazzi Murmura e Gagliardi (quest'ultimo passato in proprietà al Comune) e dal retrostante parco. La porzione appartenuta al ramo principale della famiglia Gagliardi di Panaya passa in proprietà - nel 1889 - per matrimonio tra la vedova del marchese Francesco Gagliardi e Pasquale Murmura. Il prospetto principale si compone di un piano rialzato e due superiori. Il parametro murario della facciata è caratterizzato dai due marcapiano e si conclude con un cornicione aggettante. I balconi dei due livelli superiori sono coronati da timpani netti. Due grandi portoni collegano il palazzo con la piazza antistante.
Complessivamente l'edificio è di 1700 metri quadrati con due piani più un piano rialzato dove dal 1952 al 2014 è stata ubicata la segreteria politica del senatore Murmura e oggi ospita gli studi della Fondazione e l'archivio storico-politico. Due ampi portali con arco a tutto sesto immettono attraverso l'androne negli appartamenti padronali al cui interno sorge anche una cappella padronale con annessa sacrestia. La residenza è completata da un giardino con alberi secolari, siepi di bosso, statue neoclassiche. Al centro spicca una cisterna adoperata per la raccolta di acqua piovana. All'interno del palazzo, in ottimo stato di conservazione, si nota la preziosità degli arredi con tre pianoforti a coda e un'imponente ed importante biblioteca multidisciplinare. Tra i tanti cimeli, spicca il carteggio tra il poeta Pasquale Enrico Murmura, zio del senatore, e Gabriele D'Annunzio.







