Confermate le anticipazioni di Zoom24. E' arrivata pochi minuti addietro la conferma della nascita di un'associazione che coinvolge, intorno alla figura di Domenico Consoli, quattro significativi dirigenti del Pd vibonese: si tratta di Raffaele Mammoliti, Michelangelo Mirabello, Stefano Luciano e Vincenzo Insardà.

Di seguito il manifesto elaborato dai componenti dell'associazione:

"Si ritiene necessario -scrivono Consoli e soci - rafforzare una prospettiva riformista, alternativa al centrodestra vibonese e regionale, definendo una piattaforma di principi generali quale la base fondante di una convergenza politica che accolga diverse e variegate sensibilità ispirate, in maniera indipendente, all’"umanesimo sociale"; si considerano principi fondamentali e imprescindibili come uguaglianza, cooperazione, solidarietà, tensione verso il cambiamento, inclusione delle diversità, emancipazione dei più deboli e dei soggetti in difficoltà (di seguito, i “Principi Fondamentali”); sulla base dei Principi Fondamentali, urge con fermezza costruire un paradigma alternativo alla cultura populista e antidemocratica di un centrodestra a trazione leghista in cui siano coniugate (i) chiarezza programmatica, e (ii) cooperazione tra forze diverse e unite per la realizzazione di una società di cui la persona , storicamente e socialmente connotato, sia il centro e l'eguaglianza e la giustizia sociale sia l'orizzonte da riscoprire e valorizzare".

E’ a tal fine opportuno aggregare soggetti portatori di un’impostazione culturale omogenea pur nella diversa declinazione della varie sensibilità: liberali, cattoliche, socialdemocratiche e progressiste aprendo al mondo del volontariato e delle associazioni; nell’ambito di tale impegno socio-politico, occorre occuparsi con determinazione, in primis, del mondo del lavoro (e del non lavoro ad esso complementare) come presupposto per il rilancio sociale ed economico del territorio locale e regionale; risulta opportuno mettere in moto un processo virtuoso di selezione di amministratori seri e competenti che sappiano risolvere concretamente i problemi del territorio per proiettare la città di Vibo Valentia, la relativa provincia e la regione Calabria verso una rinascita culturale, sociale ed economica contro ogni logica di improvvisazione ed autoreferenzialità per il superamento delle diseguglianze sociali; è irrinunciabile ed improcrastinabile la presa di coscienza di attuare una politica a forte caratura meridionalistica quale presupposto inalienabile per un’Italia unita e competitiva a livello internazionale, che consenta al Sud di trovare affermazione e dignità, denegate da intempestivi e penalizzanti cavilli normativi di riferimento nella assegnazione di risorse che realizzano un Paese che cammina a diverse velocità, divaricando il gap tra regioni benchmark ed il resto della Nazione.

Urge selezionare la classe dirigente partendo dalla cultura e contro le logiche stantie ed improponibili del passato; è fondamentale tenere presente che , nella visione complessiva della cosa pubblica in tutte le sue declinazioni ,deve sempre essere presente come principio cardine quello della legalità e dell’etica dell’agire pubblico. Da qui la necessità di creare "un manifesto culturale, sociale e politico , la costituzione di un’associazione - presupposto di un’ampia aggregazione assiologicamente imperniata sui Principi Fondamentali - aperta e rivolta ad associazioni, partiti, gruppi appartenenti al mondo del volontariato, del lavoro, della Chiesa, della difesa dei diritti civili che intendano aderirvi condividendone i contenuti".