Vibo, caso Alberghiero. La Provincia: "15 giorni per la nuova sede" (VIDEO-INTERVISTE)
Vertice in Prefettura. Manca una scala antincendio per collocare all'interno del nuovo edificio di località Cocari 200 studenti che rischiano di perdere l'anno scolastico
di MIMMO FAMULARO
Da una parte la sicurezza agli studenti, dall'altra il diritto allo studio. Né l'uno e né l'altro sono al momento garantiti dall'Istituto Alberghiero di Vibo Valentia. Un paradosso che questa mattina è stato al centro del vertice in Prefettura convocato dal prefetto Carmelo Casabona. Intorno al tavolo tecnico si sono seduti i principali protagonisti di una vicenda che si trascina dallo scorso 18 dicembre: il vice presidente della Provincia di Vibo Valentia Pasquale Fera, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Bennardo e il dirigente scolastico Carlo Pugliese. Di fronte una delegazione di studenti ed insegnanti. Fuori ad attendere notizie rassicuranti i genitori degli alunni sempre più sul piede di guerra. Al termine del vertice più che certezze, le famiglie hanno ricevuto tante promesse e un impegno preciso: entro quindici giorni i 200 studenti costretti ad alternarsi nei vari plessi scolastici per sostenere le lezioni saranno collocati all'interno del costruendo nuovo edificio di località Cocari.
L'impegno della Provincia. Pressato dal pragmatismo del prefetto Casabona, Fera ha quindi preso l'impegno di completare una parte del nuovo Alberghiero entro i prossimi 15 giorni. La soluzione provvisoria trovata nel corso del tavolo tecnico prevede la realizzazione di una scala antincendio all'esterno dell'istituto, condicio sine qua non posta dal comandante dei Vigili del Fuoco Bennardo affinché possa essere utilizzato anche il primo piano dell'edificio in attesa del completamento dell'altra ala. Il piano prevede infatti il trasferimento di dieci classi (sette al piano terra e tre al piano superiore) e l'apertura di un paio di laboratori.
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Il monito del prefetto. Perentorio il prefetto Carmelo Casabona che ha invitato tutti a trovare una soluzione veloce e condivisa per garantire agli studenti il sacrosanto diritto allo studio in aule ed edifici ovviamente sicuri. “L'esperienza mi insegna – ha sottolineato – che quando non c'è la volontà di fare le cose si trovano tutti i cavilli possibili e inimmaginabili. In questo caso i cavilli vanno superati e la soluzione va immediatamente trovata facendo il possibile e anche l'impossibile. Siamo andati sulla luna, ma qui a Vibo si trovano difficoltà anche a realizzare una rampa di scale antincendio”. Una brutta abitudine che il prefetto intende estirpare.
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I lavori. “Il passato vertice prefettizio – ha ricordato il dirigente scolastico Carlo Pugliese – aveva stabilito per fine gennaio il termine ultimo per la consegna dei lavori”. La solita burocrazia, ma anche il solito patto di stabilità hanno frenato tutto l'iter. Fera ammette: “La ditta non lavorava perché non veniva pagata. Come Provincia ci siamo presi delle responsabilità precise sforando il patto di stabilità e anticipando ulteriori fondi per incentivare l'impresa a lavorare in maniera veloce ed, infatti, in queste settimane hanno lavorato anche di sabato, sotto la pioggia e sotto la neve”. Sarà così ma i tempi di consegna dell'intera opera restano incerti. Mancano la strada d'accesso, la sistemazione dell'area esterna, gli impianti elettrici oltre alla doppia uscita di sicurezza e alla messa in funzione dei laboratori. Queste ultime due cose saranno completate entro 15 giorni dando il via al primo piano di trasferimento degli studenti. Quelli che da oltre un mese sono costretti a seguire le lezioni a giorni alterni rischiando di perdere un anno per colpe non certamente loro.
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