'Ndrangheta, superboss del Vibonese al 41 bis (NOME)
Pasquale Bonavota, ex superlatitante della 'ndrangheta vibonese e capo della cosca di Sant'Onofrio, è stato trasferito al regime del 41bis. Arrestato a Genova nell'aprile dell'anno scorso, Bonavota è stato condannato a 28 anni nel processo "Rinascita-Scott" dopo che i PM avevano chiesto 30 anni. Assistito dall'avvocato Tiziana Barillaro, è stato trasferito dal carcere di Marassi a quello di massima sicurezza di Spoleto.
Considerato un elemento di vertice della consorteria insieme ai fratelli e allo zio, numerose prove e testimonianze lo collocano in un ruolo apicale nella struttura criminale. Un'intercettazione emblematica lo ritrae mentre parla della mentalità mafiosa con diplomazia.
Bonavota è stato catturato mentre andava a pregare nella cattedrale di San Lorenzo a Genova, tradito dalla sua fede cattolica. Nella sua abitazione sono stati trovati santini e libri di preghiera. Durante la latitanza, si travestiva da sacerdote e la rete che lo ha supportato comprende membri della famiglia Garcea e una gang di falsari che gli aveva fornito documenti falsi.
