Anche la pazienza alla fine raggiunge un punto oltre il quale c'è l'esasperazione. I cittadini di Joppolo non ce la fanno più ad essere, in parte, isolati a causa della chiusura  della strada provinciale 23, nel tratto Joppolo-Coccorino. Sono nove mesi che chiedono risposte e ricevono solo vacue promesse. Da quando due grossi massi si sono staccati dal costone sovrastante e hanno ostruito la carreggiata. Da allora, sopralluoghi, impegni, relazioni. Ma nessuno si è mosso. Tutto è rimasto fermo a nove mesi fa. “Le strade chiuse ci dividono la ragione ci unisce non essere complice di uno scandalo e di una vergogna per il cambiamento serve anche la tua partecipazione”. E' la frase che riecheggiava alla manifestazione di questa mattina. Decine di persone si sono portati sulla strada in questione per manifestare tutta la loro rabbia.


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Chiamata in causa anche l'amministrazione comunale che non ha saputo, finora, sbattere i pugni sul tavolo della Provincia. “L’amministrazione comunale - fanno sapere dal Comune  - da sempre sensibile alla messa in sicurezza della Sp n 23 ed alla sua riapertura nel tratto Joppolo-Coccorino, chiusa al traffico dal 9/11/2017, condivide lo spirito e le sane intenzioni della manifestazione di oggi”. Ma il disappunto degli joppolesi non si placa: "Da tutti solo parole. Ma nessuno ha mia preso un provvedimento serio per riaprire una strada per noi nevralgica".