È morta dopo oltre un mese di ricovero in ospedale la donna di 76 anni colpita da un’encefalite insorta in seguito al morso di una zecca. Nonostante le cure e i tentativi dei medici di arrestare l’evoluzione dell’infezione, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso.

La donna era stata punta lo scorso 8 giugno mentre si trovava in un’area verde nei pressi della propria abitazione. Nelle ore successive aveva iniziato ad accusare febbre alta e altri sintomi che avevano reso necessario il ricovero in ospedale.

Dopo circa due settimane, considerato il mancato miglioramento delle condizioni, i sanitari avevano disposto il trasferimento in una struttura dotata di terapia intensiva, dove la paziente è rimasta ricoverata per diverse settimane.

Secondo quanto ricostruito, l’infezione ha provocato un’encefalite con danni cerebrali irreversibili. Ogni tentativo terapeutico si è rivelato vano e la donna è deceduta nella serata di venerdì.

La vicenda richiama l’attenzione sui rischi legati alle punture di zecca, soprattutto nelle aree montane e boschive durante la stagione estiva. Gli esperti raccomandano di controllare accuratamente la pelle dopo escursioni o attività all’aperto e di rivolgersi tempestivamente a un medico in caso di febbre o sintomi sospetti successivi a un morso.