Lettera aperta al Presidente del Consiglio da parte dei rappresentanti dell'Università della Calabria, preoccupati del declino politico, morale e culturale della regione

L’Università della Calabria vuole respirare aria nuova e rilanciare un’idea di politica attiva che riparta dal Sud, che riparta dai giovani. E sono proprio gli studenti calabresi a gridare la voglia di riscatto di un territorio troppo spesso sottovalutato. I rappresentanti dell’Unical credono fermamente nelle potenzialità e nelle risorse della nostra regione e lo hanno dimostrato con una lettera indirizzata a Matteo Renzi, Presidente del Consiglio e Segretario del Partito Democratico, con la quale hanno tirato le orecchie alla classe dirigente, rivendicando un ruolo di primo piano del Meridione nello scacchiere politico e sociale nazionale.

Lettera al premier. “Caro Matteo - scrivono - il PD va rifatto ripartendo dal sud. Siamo fortemente preoccupati del declino politico, morale e culturale di questa nostra regione".  A seguito della battuta d’arresto del Pd, subita nelle ultime e recentissime elezioni amministrative, urge – secondo i rappresentanti dell’Unical - una formattazione delle strutture e degli organismi politici. Partire dalla Calabria, svecchiare le oligarchie locali e dare spazio a rappresentanti freschi e giovani è la soluzione proposta dai tre studenti per una rinascita politica e culturale del nostro territorio.

Il messaggio. “La lettera è nata da una chiacchierata tra tre amici che amano la Calabria – ha detto Michele Leonetti, rappresentante degli studenti in Senato Accademico Unical –. Ci sono due modi per affrontare i problemi: il primo è scappare via da un territorio sicuramente difficile, il secondo è rimanere e combattere".  Dello stesso avviso è il presidente del Consiglio degli Studenti Unical, Antonio De Tursi, il quale specifica che la valorizzazione del nostro territorio deve iniziare da un cambiamento culturale e da un nuovo modo di fare politica: “Ripartire dalle piazze, dalle scuole e dalla gente e basare la discussione politica sui contenuti” è l’arma vincente che De Tursi propone in risposta all’insuccesso elettorale del Pd. “Ci auguriamo – continua - che il nostro messaggio risvegli le coscienze dei cittadini e li solleciti ad una profonda e necessaria riflessione”.
Anche il vibonese Domenico Tulino, rappresentante degli studenti in Consiglio d’Amministrazione Unical, si è detto d’accordo con i colleghi: “Noi vogliamo costruire il nostro futuro nella nostra Terra, in cui siamo rimasti per amore della stessa. – dice - Vogliamo essere protagonisti attivi del cambiamento ed è dall’Università che abbiamo iniziato la nostra piccola grande battaglia”.

L’invito che i tre giovani rivolgono alla politica ed, in modo particolare, al Pd è quello di creare un’organizzazione ed una struttura in cui il fattore umano sia il valore supremo da rispettare, mentalità vincente che loro hanno portato all’interno dell’Unical e che ha regalato meritati successi ed importanti soddisfazioni. “Noi ci siamo….e tu?” chiedono al Premier ed, in attesa che giunga una risposta dai piani alti del Pd, si dicono certi che qualcosa si stia smuovendo ed è anche grazie a loro.