La cosca delle Preserre vibonesi non risparmiava neanche i randagi
Diversi colpi di arma da fuoco in pieno giorno esplosi contro un cane indifeso
Nelle serre vibonesi la droga scorreva a fiumi e le cosche di ndrangheta ne traevano importanti benefici. Lo ha dimostrato l'operazione della polizia di stato di questa mattina che ha portato all'esecuzione di 54 arresti in varie provincie e regioni d'Italia. Le indagini hanno ricostruito l'attuale organigramma del clan che avrebbe controllato una vasta zona ricompresa tra i comuni di Sorianello-Gerocarne-Soriano Calabro e Vazzano. La ferocia e l'habitus criminale del gruppo hanno trovato riscontro nell'episodio che ha visto uno degli indagati-Michele Ida' classe ‘97 esplodere diversi colpi di arma da fuoco, in pieno giorno e in pieno centro abitato, contro alcuni cani randagi dinanzi la sua abitazione, uccidendone uno, la cui carcassa è stata riposta in un sacco nero, come quelli usati per i rifiuti. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 410 kg di marijuana,1,5 kg di cocaina, 343 grammi di hashish e 29 grammi di eroina.
Le indagini hanno anche confermato la pericolosità del gruppo: ieri è stata sequestrata una pistola ma già in precedenza erano state trovate 4 pistole semiautomatiche, 3 revolver, una doppietta, un fucile semiautomatico e una pistola mitragliatrice con matricola punzonata.
