Sant'Onofrio, il sindaco Pezzo: "Dalla minoranza polemiche sterili"
Giunge puntuale la replica del sindaco di Sant’Onofrio all’opposizione “Tre Spighe” in merito all’accusa esposte per mezzo stampa qualche giorno fa. “Non sono bastati ma, d’altronde, non potevano bastare 80 giorni, di nuovo governo al comune di Sant’Onofrio, per sanare, ove possibile, tutti i guai lasciati in eredità dall’amministrazione Maragò.- ha dichiarato il primo cittadino- Se si vuole fare un’opposizione chiara e trasparente c’è un’eccezionale arma a disposizione della minoranza nonché di voi ex amministratori, si chiama “Interrogazione” da lanciare a chi pensate sia responsabile in seno al Consiglio Comunale. Quale sede migliore se non quella del Consesso Consiliare per inchiodare ognuno alle proprie responsabilità?”. Il sindaco Pezzo ha così invitato il gruppo di opposizione a proporre apposite interrogazioni e chiedere lumi su qualsivoglia argomento. Ha poi asserito: “Non sarà il Sindaco ad addebitare a voi le colpe del danno ambientale provocato dal depuratore ma saranno gli inquirenti ad indicare i responsabili. Di solito i bambini che rubano le caramelle sono pronti subito a dire: io non sono stato, incolpando altri. È bene che i cittadini sappiano che non possiamo iniziare i lavori della sede comunale perché l’amministrazione Maragò ha dato incarichi a destra e a manca, anche non necessari perché doppi,superando la somma concessa dalla Regione Calabria. Oltre 20 mila euro in più non contemplati nel finanziamento concesso, ragion per cui la Regione Calabria chiede, con nota del 15 dicembre 2021, la rimodulazione della spesa per il mancato rispetto delle somme concesse”.
Per il sindaco Pezzo, “Sant’Onofrio il 5 di ottobre 2021 ha decisamente voltato pagina”. Per quanto riguarda i CIS (Contratti Istituzionale di Sviluppo)ha precisato: “il comune di Sant’Onofrio ha inoltrato, in data 14 dicembre 2021, una prestigiosa proposta progettuale per un importo di 7,5 milioni di euro per la “Riqualificazione Urbana del Centro Storico” che prevede, tra l’altro, l’acquisizione ed il recupero di vecchi fabbricati e ruderi da destinare al Social Housing. Sarebbe bene parlare quando si è a conoscenza dei fatti e non a vanvera. Come dicevamo in campagna elettorale “qualcuno mente sapendo di mentire”.
