Tre anni e quattro mesi di reclusione. Questa la condanna della Corte d'Appello di Catanzaro nei confronti di Domenico Antonio Chiarella, 31 anni, di Vibo Valentia, arrestato nel febbraio 2015 dalla Squadra Mobile per detenzione illegale di armi e sostanze stupefacenti. In primo grado la sentenza ad analoga pena era stata emessa nel dicembre scorso dal giudice Anna Rombolà al termine del processo con rito abbreviato. 

Difeso dall’avvocato Francesco  Muzzopappa, la Corte d'Appello rispetto al giudizio di primo grado ha revocato all'imputato le pena accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici. Già in precedenza, in accoglimento di una richiesta dell’avvocato Francesco Muzzopappa, il giudice del Tribunale di Vibo aveva lo scorso anno accordato gli arresti domiciliari a Domenico Chiarella il quale, dopo oltre 9 mesi di detenzione in carcere ,aveva lasciato l’istituto di pena per far nella propria abitazione di Vibo Valentia.

Domenico Chiarella

Chiarella nel corso di una perquisizione eseguita dalla polizia, era stato trovato in possesso di una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa, di una pistola marca Browings calibro 7,65, di 37 cartucce calibro 45, otto cartucce calibro 3,80, marijuana per complessivi 348 grammi suddivisa in quattro involucri e della cocaina. Le armi sequestrate erano state inviate alla polizia scientifica per le comparazioni balistiche ed i rilievi dattiloscopici. (g.b.)