Nella zona cimiteriale gli impianti di videosorveglianza sono fuori uso da parecchi anni. Resta ricoverato in ospedale il custode, ferito con due colpi di pistola

Non è in pericolo di vita Alessandro Sicari, il custode del cimitero di Vibo Valentia che nel pomeriggio di ieri è stato attinto da due colpi di pistola che lo hanno colpito ad un braccio e ad una gamba. Il 48enne di Longobardi si trova ricoverato all'ospedale Jazzolino con ferite profonde ma i sanitari hanno già sciolto la prognosi: se la caverà in una decina di giorni. 

Le indagini. Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia che già ieri pomeriggio hanno raccolto la testimonianza della vittima che ai militari avrebbe riferito di essere stato colpito al braccio e alla gamba mentre stava chiudendo il cancello del cimitero. A dare l'allarme sono state alcune persone in visita ai propri cari e a portare il 48enne residente nella frazione di Longobardi in ospedale è stata una pattuglia della polizia municipale, la prima ad essere arrivata sul posto. Per i carabinieri si è trattato di un vero e proprio agguato. A sparare sarebbe stata una sola persona, sbucata all'improvviso nel piazzale del cimitero, favorito dalla fitta nebbia che in quel momento stava avvolgendo la zona. 

Telecamere in tilt. Si procede per tentato omicidio e si tenta di individuare il movente dell'agguato. Al momento gli inquirenti non escludono alcuna pista anche se le indagini si presentano in salita perché chi ha agito lo ha fatto in un contesto dove le telecamere sono presenti ma fuori uso ormai da parecchi anni per carenza di manutenzione e di fondi. Non è la prima volta che gli investigatori devono fare i conti con l'assenza di un efficace sistema di videosorveglianza. Un problema irrisolto che rende meno sicura non solo l'area cimiteriale ma l'intera città. (mi.fa.)

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