Pene esemplari quelle chieste dalla procura federale: 3 anni di stop per il capitano Giampà e 6 mesi di inibizione per il presidente Cosentino. Tra giovedì e venerdì la sentenza. Coinvolta anche la Vigor Lamezia che potrebbe essere penalizzata di  due punti

di MIMMO FAMULARO

Tre punti di penalizzazione da scontarsi nell'attuale campionato di Lega Pro, tre anni di squalifica al capitano e 50mila euro di multa per il capitano Mimmo Giampà, quattro anni per l'ex direttore sportivo Armando Ortoli, sei mesi di inibizione multa da 30 mila euro di multa per il presidente Giuseppe Cosentino. Sono le richieste presentate dal sostituto procuratore della Figc, Gioacchino Tornatore, nell'ambito della requisitoria relativa la processo sportivo “Dirt Soccer” in corso di svolgimento dinanzi il Tribunale Federale Nazionale. Chieste pene esemplari per tutti anche per i club, come il Catanzaro, accusati di responsabilità oggettiva per una singola partita. In particolare la società giallorossa è chiamata in causa per la tentata e fallita comine della gara tra il Barletta ed il Catanzaro dell'1 aprile 2015. C'è chi come l'Aquila rischia addirittura 32 punti di penalizzazione e 205 mila euro di multa.

Le altre calabresi. Nel procedimento risulta coinvolta anche la Vigor Lamezia. In questo caso la richiesta del sostituto procuratore è di due punti di penalizzazione da scontarsi nel campionato di serie D al quale militano i biancoverdi e 25mila euro di ammenda. Due punti di penalità anche per l'Hinterreggio che non esiste più e ben 9 con 3mila euro di multa per il Montalto, già ultimo nel campionato di Eccellenza. Tra le compagini di serie D militanti nel girone I rischiano una penalizzazione il Due Torri (-2), l'Aversa (-1), la Frattese (-1). Potrebbe quindi subire delle variazioni sensibili la classifica. La sentenza – primo grado di giudizio – è attesa tra giovedì e venerdì dopo le arringhe delle difese.