'Ndrangheta nel Vibonese, il pentito: "Nuovo clan nato per distruggere i Mancuso"
Dalle dichiarazioni del pentito sono emerse nuove dinamiche interne alla 'Ndrangheta vibonese. Renato Marziano, infatti, ha rivelato che il clan dei Piscopisani nacque con l’obiettivo di distruggere i Mancuso. Marziano ha raccontato la sua carriera criminale, dagli inizi con truffe fino alla condanna per "omicidio a scopo di rapina" e l'avvicinamento ai Piscopisani: "Avrei dovuto affiliarmi ai Mancuso", ha spiegato, ma tutto cambiò dopo l'arresto di Gaetano Comito, suo "idolo" vicino ai Mancuso.
L'arresto di Comito segnò un cambio di rotta, portando Marziano a collaborare con Leone Soriano nel traffico di droga. "Dopo un incontro casuale con “un altro malato di testa”, Leone Soriano, iniziai a frequentarmi con lui", ha raccontato. Soriano lo introdusse al clan, dove Marziano si legò a Nazzareno Fiorillo, alias "U Tartaru", partecipando a diverse attività criminali e all'espansione del clan. Marziano ha, infine, descritto la faida tra i Piscopisani e i Mancuso, affermando che "i Piscopisani erano sostanzialmente nati per distruggerli". Il suo passaggio ai Piscopisani, in origine vicino ai Mancuso, fu visto da Comito come un "sgarro" e un "affronto personale".
