Ha optato per il rito abbreviato un 56enne di Simbario, centro montano del Vibonese, accusato di abuso dei mezzi di correzione e lesioni personali nei confronti della figlia, all'epoca dei fatti minorenne. Ieri la decisione del gup del Tribunale di Vibo che ha accolto la richiesta presentata dall'avvocato difensore. A riportare la notizia è la Gazzetta del Sud, dove si legge che i fatti risalgono al novembre del 2020 quando l'uomo avrebbe picchiato la figlia con una cinghia perchè non avrebbe condiviso una relazione amorosa della giovane.

A denunciare il comportamento violento era stata la stessa ragazza che però, successivamente, aveva ritirato la denuncia. Una scelta motivata dal fatto che, secondo quanto riporta la Gazzetta, i due si sono riappacificati subito dopo. I "metodi educativi" dell'uomo non sono però stati considerati nei limiti della legge da parte della Procura, guidata da Camillo Falvo, che ha continuato le indagini e alla fine ha deciso di chiedere il rinvio a giudizio. A decidere, adesso, sarà il Gup: l'udienza è stata fissata per il prossimo aprile.