Migranti: quattro scafisti arrestati a Reggio. C'è anche una donna
Ai profughi prima di essere soccorsi dalla nave norvegese, non e' mai stato fornito cibo ne' acqua ne' altro genere di conforto.
Quattro extracomunitari, di nazionalita' sudanese, siriana e libica, tra i quali una donna,sono stati fermati dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza perche' accusati di essere gli scafisti al comando di un'imbarcazione sulla quale viaggiavano parte dei 950 migranti sbarcati al porto di Reggio Calabria nella mattinata del 7 maggio scorso, dopo essere stati soccorsi in mare dalla nave norvegese "Siem Pilot" al largo delle coste libiche, in acque internazionali. Ai quattro fermati, Abdelghaffar Ahmed, 23 anni, sudanese, Ahmed Anas Ahmed, 19 anni, sudanese, Hamoud Mahmoud, 26 anni, siriano, e Salman Salwa, 27 anni, libica, sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Dalla ricostruzione degli investigatori della squadra mobile e dai militari della Guardia di Finanza, e' emerso che i migranti, dopo aver pagato una somma di denaro agli organizzatori dei viaggi illegali verso le coste italiane, sono partiti dalle coste africane, nella notte tra il 4 ed il 5 maggio, viaggiando per diverse ore, sino alle prime luci del giorno, stipati sul natante, senza alcuna dotazione di bordo per l'emergenza ed a tutela dell'incolumita' personale. Ai profughi prima di essere soccorsi dalla nave norvegese, non e' mai stato fornito cibo ne' acqua ne' altro genere di conforto. Il gip l Tribunale di Reggio Calabria ha convalidato i fermi e disposto la misura cautelare in carcere nei confronti degli scafisti fermati. (AGI)
