Costruire da zero una cantina di birra a casa
Gli appassionati di birra sono aumentati esponenzialmente di numero in tutto il mondo per via della crescente popolarità di questo prodotto, che ha ripreso slancio con una migliore comunicazione e con le innovazioni apportate dai produttori in un’epoca di interesse maggiore e di attenzione mediatica.
Se anche tu ti sei appassionato a questo mondo abbiamo deciso di scrivere questo articolo in collaborazione con Cantina della Birra, con i nostri consigli per riuscire a costruire da zero una cantina delle tue birre preferite a casa!
Luogo e strumenti
Il luogo in cui conservare la birra ha queste caratteristiche:
- è buio, per evitare che la luce interagisca con il vetro delle bottiglie e danneggi il prodotto
- è protetto dalle correnti d’aria
- è a temperatura fresca e costante, tra i 12 e i 15 gradi
- con scaffali che permettono di tenere in verticale le bottiglie con tappo a corona e le lattine, e leggermente oblique quelle con tappo in sughero (non molto diverso da come si conservano le bottiglie di vino, insomma)
- lontano da cibi o prodotti con odori forti, che possono interferire con la conservazione
Preparato questo ambiente, che sia in una cantina, in una stanza fresca oppure in un mobile refrigerato apposito (come le cantinette presenti su questo sito), possiamo passare alla creazione della “lista delle birre”.
Si può far invecchiare una birra?
Gli esperti di vino sanno che ogni bottiglia ha un momento perfetto in cui esprime tutti i propri sapori e profumi, a seconda del tipo di vino e di lavorazione che subisce. Generalmente, anche le birre si possono far invecchiare: tollerano bene il processo quelle con elevati gradi alcolici. Le luppolate, le bianche e le birre più leggere dovrebbero invece essere conservate per minor tempo e consumate fresche.
Se intendi intraprendere questo processo di invecchiamento, dovrai tenere a mente con ancora maggior attenzione le caratteristiche della cantina.
I classici
Davvero difficile stilare una lista di classici per le birre: l’universo produttivo di questo prodotto è così vasto che è davvero complicato destreggiarsi e non scegliere né prodotti di fascia troppo alta, sia per prezzo che per comprensibilità del sapore, né di fascia troppo commerciale.
Il nostro suggerimento è sempre uno: assaggia e testa cosa ti piace e cosa no. Solo così, del resto, puoi acquistare oculatamente prodotti di cui ti fidi, che ti stimolano abbinamenti interessanti, di cui ti incuriosisce la storia. Acquistando pochi pezzi alla volta, inoltre, non solo potrai controllare meglio la spesa, ma ti assicurerai di consumare sempre prodotti al giusto grado di maturazione e conservati in modo corretto.
Per ogni etichetta che decidi di comprare ti consigliamo di acquistare almeno due pezzi, per sperimentare due piatti o abbinamenti diversi e capire quali sono più interessanti per il tuo gusto.
Riempire la cantina: tra rassegne e e-commerce
In Italia sono numerose le rassegne e i festival della birra, in cui si può andare a caccia di moltissime etichette preziose, particolari, speciali o dalla storia o produzione interessante. A Vibo Valentia si tiene ogni anno “Vibo in Fermento”, un festival di cui abbiamo parlato in diversi articoli qui e qui, ma facendo ricerche troverai altre manifestazioni davvero in tutte le città.
Le rassegne sono un modo straordinario di fare una cosa che negozi e e-commerce spesso non permettono, cioè parlare direttamente con i produttori. Se però quest’anno non potrai avventurarti in loco, il suggerimento di trovare un rivenditore locale di cui fidarti e di sfruttare al massimo le possibilità degli e-commerce e della comunicazione via social restano sempreverdi.
