Bufera politica nel Vibonese: si stacca una porta a scuola e rischia di travolgere una bimba. L'opposizione insorge
"Il sindaco di Zungri, Serafino Fiamingo, e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo hanno impedito al consigliere comunale, Giuseppe Muzzupappa, di partecipare al sopralluogo per verificare la sicurezza delle porte all’indomani del grave incidente verificatosi nel pomeriggio del 13 febbraio scorso, quando una bambina della scuola dell’infanzia per poco non è stata travolta da una porta, staccatasi dalle cerniere e precipitata al suolo".
E' quanto scrive in una nota il gruppo consiliare Progetto Zungri. "All’indomani dell’incidente, la mattina del 14 febbraio i consiglieri comunali di Progetto Zungri hanno subito chiesto una verifica urgente di tutte le altre porte degli istituti scolastici, al fine di scongiurare ulteriori rischi. Abbiamo chiesto una verifica congiunta, comunicando la partecipazione al sopralluogo del nostro consigliere Giuseppe Muzzupappa, in uno spirito di collaborazione bipartisan, data la delicatezza dell’argomento. Purtroppo però abbiamo trovato un muro di gomma e l’accesso negato.
Prima ci ha scritto il responsabile dell’area tecnica del Comune, informandoci che la porta era stata riparata in tempi celeri, ma tacendo sul sopralluogo congiunto. Poi ci ha scritto il dirigente scolastico (forse su suggerimento del sindaco di Zungri?) dicendoci che sarebbe stato effettuato un sopralluogo delle porte il 20 febbraio, ma che noi non potevamo partecipare. Infine, ci ha scritto il sindaco, dicendo che “non è prevista la presenza di ulteriori soggetti”. Insomma, tutti all’unisono, “voi non potete partecipare, il sopralluogo lo facciamo solo noi”.
Evidentemente il timore per la presenza dell’Ing. Muzzupappa deve averli messi in uno stato di terribile inquietudine, altrimenti non si spiega tanta solerzia da parte di un dirigente scolastico, un resp. comunale e di un sindaco, nel negare per tre volte la possibilità di partecipare al sopralluogo".
"Quella che avrebbe dovuto essere una azione congiunta e condivisa da maggioranza e opposizione, in uno spirito di serena collaborazione orientata esclusivamente al bene dei bambini e del personale della scuola, è stata trasformata da Serafino Fiamingo e dal dirigente di Rombiolo in un’ennesima occasione di divisione e tensione nella nostra comunità.
Ora noi ci chiediamo: perché non ci hanno voluto far partecipare? Questo rifiuto è solo frutto di mera ottusità burocratica, paura, disinteresse? Oppure qualcuno ha qualcosa da nascondere?
Sulla salute dei cittadini non si può fare strategia politica, meno che mai sulla salute dei bambini. È inaccettabile. Il Consiglio comunale ha il diritto di sapere qual è lo stato degli impianti all’interno delle scuole di Zungri, e i singoli Consiglieri hanno il diritto di partecipare a qualunque sopralluogo se ne fanno richiesta. La cittadinanza deve essere informata di questo atto di arroganza e prevaricazione. Ma noi non ci fermiamo, questa azione meschina non rimarrà senza conseguenze. Progetto Zungri continuerà a verificare l’applicazione di tutte le norme sulla sicurezza e il benessere dei bambini delle nostre scuole, anche se qualcuno tenterà di impedircelo".
"Con l’occasione - scrivono in una nota i consiglieri di minoranza - esprimiamo la nostra solidarietà al personale docente e Ata delle scuole di Zungri per il trattamento offensivo e discriminatorio che ha subito dal sindaco. Il personale scolastico è stato colpito da una sorta di ritorsione, una vendetta, perpetrata forse per aver informato i genitori dell’incidente della porta. Fatto sta che dopo essersi infuriato in malo modo con le docenti a scuola, tanto che qualcuno ha dovuto chiedergli di moderare i toni perché stava spaventando i bambini, il sindaco si è vendicato impedendogli di parcheggiare là dove parcheggiano da almeno vent’anni senza dare fastidio a nessuno. Serafino Fiamingo continua a dimostrare ancora una volta di non essere adeguato a fare il sindaco, perché invece di incarnare un ruolo istituzionale che in talune circostanze deve essere super partes, si comporta da capofazione, da adolescente frustrato che reagisce con arroganza a quello che non gli piace o che non capisce. Ma attenzione, tentare di instaurare un clima di terrore non fa altro che infiammare le nostre coscienze e la nostra sete di giustizia e libertà. La scuola non si tocca, i bambini non si toccano, il personale scolastico non si tocca. Noi non rimarremo a guardare", conclude la minoranza consiliare..
