'Ndrangheta nel Vibonese: revocata l'ordinanza per imputato vibonese (NOME)
La Cassazione ha annullato con rinvio l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro emessa nei confronti di Gaetano Muscia, 59 anni, difeso dagli avvocati Francesco Muscia e Giovanni Vecchio.
Nei confronti di Gaetano Muscia era stata eseguita, nel mese di gennaio scorso, una ordinanza di custodia cautelare emessa nell'ambito dell'operazione antimafia denominata "Olimpo" della Dda di Catanzaro, per il reato di associazione mafiosa con il ruolo di partecipe alla 'ndrina La Rosa di Tropea e di organizzatore dell'attività di reinvestimento dei proventi dell'attività illecita e di gestione delle attività imprenditoriali promosse dai fratelli Antonio e Francesco La Rosa, nonché quale esecutore delle disposizioni di Antonio La Rosa nel settore estorsivo ed in quello relativo all'individuazione dei luoghi in cui nascondere i latitanti. Veniva, altresì, contestato l'aver partecipato, in qualità di concorrente morale, ad una tentata attività estorsiva, unitamente a Pasquale Scordo e Domenico Mancuso , ai danni dell'imprenditore edile Domenico De Lorenzo.
Tale provvedimento era stato integralmente confermato dal Tribunale del Riesame di Catanzaro.
Avverso tale decisione, i difensori di Muscia proponevano ricorso per Cassazione, contestando la legittimità del provvedimento impugnato ed evidenziando l'insussistenza di gravità indiziaria a carico dell'indagato.
Tra i rilievi difensivi, era stata in particolare censurata quella che, ad avviso dei difensori, era stata un'indebita sovrapposizione tra l'aggravante dell'agevolazione mafiosa (contestata a Muscia per una imputazione per il reato di contraffazione dell'indicazione geografica di prodotti agroalimentari e per cui non vi era cautela) ed il reato di partecipazione ad associazione mafiosa, che era stato desunto dalla commissione dei reati-fine.
La Sesta Sezione della Corte di Cassazione, all'esito della Camera di consiglio dello scorso 20 giugno, in accoglimento delle doglianze difensive prospettate dagli avvocati Francesco Muscia e Giovanni Vecchio, ha annullato l'ordinanza cautelare con rinvio al Tribunale del riesame catanzarese per nuovo giudizio.
