Vibo, drone amatoriale "vola" sul teatro e scopre che già fa acqua da tutte le parti
Mentre si va verso la (ri)apertura del teatro comunale che sorge ormai da tempo, come una cattedrale nel deserto, nel quartiere ancora dormitorio di Moderata Durant, già il parallelepipedo sembra segnato dal tempo, al di là delle recenti parole rassicuranti da parte del sindaco Enzo Romeo che, a proposito dell’applicazione della vernisce ignifuga, scriveva: “Con questo intervento per l’applicazione della vernice ignifuga, il rilascio delle autorizzazioni necessarie sarà automatico. Siamo felicissimi perché dopo mesi e mesi di impegno siamo riusciti a fruire di risorse regionali (500mila euro, ndr) che ci hanno permesso di incaricare l’azienda che dovrà effettuare i lavori”.
Sono bastate, infatti, poche riprese amatoriali dall’alto della struttura -come riportato giorni addietro da Gazzetta del Sud - per mettere a nudo le fragilità dell’imponente parallelipedo. Tempo addietro, in realtà, erano state segnalate infiltrazione nelle zone basse. Qualche giorno fa, invece, sono state le foto dall’alto a togliere le certezze e magari ridimensionare l’ottimismo della politica. Si notano, nitidamente, le pareti esterne inzuppate d’acqua. E non serve un occhio particolarmente clinico per pensare al peggio, ancor prima di aprire i battenti. Addirittura, emergono delle parti infracidite.
L’ennesima testimonianza di un’opera che, prima ancora di essere utile alla comunità, sente già il peso degli anni sulle proprie spalle. Tuttavia, le procedure di avvio delle attività non si fermano, con l’auspicio che il teatro non rappresenti anche per l’attuale primo cittadino, la stessa buccia di banana sulla quale scivolò il suo predecessore.
Nelle scorse settimane è stato bandito l’Avviso pubblico per la programmazione della prima vera stagione teatrale che prenderà il via in inverno, “per avere una proposta culturale strutturata – ha ribadito Romeo - degna di una città che vuole investire nella bellezza, nell’arte e nella partecipazione”.
Sarà la volta buona? Lo auspica tutta la comunità, considerato che si tratta di una delle due grandi eterne incompiute del capoluogo, l’altra è la scala mobile per la quale i tempi sembrano ulteriormente allungarsi. Ma prima di alzare il sipario, sindaco e assessori faranno bene a verificare quelle infiltrazioni e quel fracidume che già si nota a vista di…drone!
