'Ndrangheta nel Vibonese, annullato il sequestro di un'azienda e non solo (NOMI)
Annullata con rinvio l'ordinanza del Tribunale di Vibo Valentia nell’ambito del procedimento Rinascita-Scott, che aveva disposto il sequestro del patrimonio aziendale degli indagati, ossia un’azienda agricola e l’autosalone “Superauto”, attivi nel Vibonese.
La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla difesa dei coniugi Cichello, difesi dagli avvocati Pietro Chiodo e Daniela Garisto.
A giudizio della Cassazione l’ordinanza del Tribunale di Vibo, emessa il 22 ottobre 2024, non ha adeguatamente motivato la persistenza del periculum in mora, ovvero il rischio di dispersione dei beni, elemento essenziale per giustificare il sequestro preventivo.
Il ricorso presentato dagli avvocati Chiodo e Garisto ha messo in discussione la fondatezza delle accuse di infiltrazione mafiosa nel patrimonio aziendale dei due coniugi, contestate come infondate, facendo riferimento a fonti collaborative (Mantella, Servello, Emanuele Mancuso) giudicate dalla difesa come contraddittorie e non attendibili.
