Lidi irregolari, raffica di sanzioni in Calabria. Ecco dove
Contestate carenze nei servizi di salvataggio e sequestrati 17 chili di pesce senza tracciabilità

Dieci stabilimenti balneari irregolari e sanzioni amministrative per oltre 10 mila euro. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia Costiera di Crotone nell’ambito della campagna nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, finalizzata a garantire la sicurezza dei bagnanti durante la stagione estiva.
Le verifiche hanno interessato numerosi lidi nei territori di Crotone, Cirò Marina, Cutro, Isola Capo Rizzuto e Sellia Marina. Nove strutture sono risultate in regola con le prescrizioni previste, mentre in dieci casi sono state riscontrate diverse violazioni.
Le criticità più rilevanti hanno riguardato il servizio di assistenza ai bagnanti. In tre stabilimenti sono state rilevate carenze nelle dotazioni obbligatorie di sicurezza, mentre in un altro è risultata assente la postazione di salvataggio. In sei lidi, invece, i militari hanno accertato che gli addetti al salvamento non presidiavano le torrette durante l’orario di servizio, nonostante la presenza di numerosi bagnanti in acqua.
In uno dei casi contestati, il bagnino sarebbe stato impiegato all’interno del bar della struttura invece che nella propria postazione di vigilanza. La Capitaneria di porto ha disposto il ripristino immediato delle condizioni di sicurezza.
I controlli hanno riguardato anche il settore della ristorazione. A Isola Capo Rizzuto e Botricello sono stati sequestrati complessivamente 17 chili di prodotti ittici privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Il pesce è stato ritirato dal mercato e destinato alla distruzione. Per i titolari delle attività sono state elevate sanzioni per un totale di 4 mila euro.
La Guardia Costiera ha rinnovato l’invito agli operatori balneari a rispettare rigorosamente le norme di sicurezza, ricordando che la presenza costante dei servizi di salvataggio rappresenta un elemento essenziale per prevenire incidenti lungo le coste.
