Su quanto successo, a Vibo Marina, al termine della gara del campionato Under 17 tra Bulldog Vibo e Union Kroton, con momenti di tensione e l'intervento delle forze dell'ordine, interviene con una nota ufficiale la società  A.S.D. Bulldog.

“La società ospite - si legge nel comunicato - è stata accolta in un clima sereno e rispettoso, senza alcun atteggiamento ostile o intimidatorio, in linea con i principi sportivi e con i valori etici che da sempre contraddistinguono lo staff, i dirigenti e i ragazzi della Bulldog. La gara si è svolta in maniera complessivamente corretta ed è stata apprezzata per l’impegno dimostrato dai 22 atleti scesi in campo, i quali, al termine dell’incontro, hanno lasciato l’impianto sportivo salutandosi reciprocamente. Al termine della partita si sono tuttavia verificati alcuni spiacevoli episodi che la società condanna con fermezza. Tali fatti, per quanto accaduti, non sono in alcun modo riconducibili alla società Bulldog né ai propri tesserati”.

Proprio per garantire la massima trasparenza e la corretta ricostruzione degli avvenimenti, il Direttivo della Bulldog ha ritenuto opportuno “rappresentare quanto accaduto nelle sedi competenti, come da dichiarazione già resa alla Questura di Vibo Valentia, fornendo elementi utili alla ricostruzione dei fatti verificatisi a partita conclusa. Si evidenzia, inoltre, che nessuno dei presenti — giocatori, familiari, dirigenti, allenatori, arbitro e commissario di campo — ha riportato lesioni o ferite”.

La situazione è stata riportata alla calma “grazie all’intervento tempestivo dei dirigenti della società e di alcuni genitori presenti. Le forze dell’ordine sono giunte sul posto quando i ragazzi avevano già concluso le operazioni negli spogliatoi”.

Si precisa inoltre che, “per quanto a conoscenza della società, né l’arbitro né il commissario di campo presenti hanno subito minacce o aggressioni. Allo stesso modo, si rileva come alcune ricostruzioni diffuse su organi di stampa da tesserati della società Union Kroton facciano riferimento alla presunta presenza di armi da taglio, circostanza che non risulta essere stata riscontrata o segnalata da alcuno dei presenti”.

La società Bulldog ribadisce la propria piena fiducia negli organi competenti affinché “venga fatta piena chiarezza sull’accaduto e rinnova il proprio impegno nel promuovere i valori dello sport, del rispetto e della correttezza dentro e fuori dal campo”.