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Mentre la Protezione Civile dirama l’allerta arancione per il territorio comunale e i sindaci dei centri limitrofi dispongono tempestivamente la chiusura degli istituti scolastici, a Rombiolo le scuole restano aperte. Una decisione che il Gruppo consiliare “Democratici in Movimento – Uniti per Rombiolo” definisce “grave e irresponsabile”.
“Non comprendiamo per quale ragione il sindaco abbia scelto di non adottare alcun provvedimento di chiusura, nonostante l’allerta arancione emanata dagli organi competenti e nonostante l’esempio fornito dalla maggior parte  dei comuni vicini, che hanno invece disposto la sospensione delle attività didattiche per tutelare la sicurezza pubblica. Non comprendiamo come mai la scorsa settimana, a parità di livello di allerta (arancione), sia stata disposta la chiusura delle scuole, mentre oggi no. Vorremmo sapere su quali informazioni o valutazioni si basa la decisione di chiudere oppure di non chiudere le scuole”.
L’allerta arancione, come noto, indica condizioni meteorologiche avverse con possibili criticità idrogeologiche e rischi per la viabilità. In tali circostanze, la prudenza dovrebbe rappresentare il primo criterio guida dell’azione amministrativa, soprattutto quando sono coinvolti minori, famiglie e lavoratori.
“La scelta dell’Amministrazione non tiene conto del pericolo concreto per studenti, insegnanti e personale scolastico. Molti docenti e collaboratori provengono dai comuni limitrofi e sono costretti a percorrere diversi chilometri per raggiungere il luogo di lavoro, spesso su strade provinciali già soggette ad allagamenti e disagi in caso di forti precipitazioni”.
Il gruppo di opposizione sottolinea inoltre come la prevenzione debba prevalere su ogni altra valutazione: “Non si tratta di creare allarmismi, ma di assumersi la responsabilità politica e morale di prevenire situazioni di rischio. In casi come questi, la chiusura delle scuole rappresenta una misura di buon senso, adottata per evitare di esporre la comunità a pericoli evitabili”. 
“La tutela dei ragazzi, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico deve essere una priorità assoluta. Governare significa scegliere, e quando c’è in gioco la sicurezza dei cittadini, la scelta non può che essere quella della prevenzione”.