Era stato sorpreso dai carabinieri diretti dal maresciallo Paolo Fiorello mentre incappucciato, e con un complice, stava svuotando il distributore di snack e la cassetta porta monete

di Arcangelo Migar

E' stato dimesso il giovane 16enne D.G.T., ricoverato nell'ospedale di Vibo Valentia, dopo che ieri notte i carabinieri della Stazione di Pizzo Calabro, guidati dal maresciallo Paolo Fiorello, l'avevano sorpreso all’interno della scuola media statale di Via M. Salomone
insieme ad un complice. Si apprendono infatti nuovi particolari sulla vicenda che ha permesso ai carabinieri di fare luce sui numerosi furti messi a segno nella scuola media. Il giovane, alla vista dei militari dell'Arma, nel tentare la fuga lanciandosi da una finestra che in precedenza aveva forzato tagliando una rete, si è procurato una seria ferita al dito della mano. I carabinieri non sono riusciti a trattenere il giovane che, gettandosi nel vuoto, si è lesionato con la rete metallica, posta a protezione della finestra, il dito della mano. Il 16enne ha inoltre riportato ferite anche ad una gamba, mentre per quanto riguarda il dito (lesioni all'adduttore del nervo della mano), il ragazzo rischia di perdere la sensibilità dello stesso.

carabinieri_notte_generica_09

I carabinieri della Stazione di Pizzo, diretti dal maresciallo Paolo Fiorello, con il blitz notturno nella scuola media hanno messo fine ad un modus operandi che stava destando non poca preoccupazione nel mondo scolastico napitino. I ladri si introducevano infatti all’interno dell’edificio scolastico, raggiungendo il luogo ove erano attestati i distributori di bevande e snack e, dopo aver scardinato la cassetta porta monete, asportavano puntualmente denaro contante e prodotti alimentari ivi contenuti.

I ladri agivano incappucciati. Dietro quei cappucci, i carabinieri hanno però scoperto l'altro ieri che si celavano due minorenni incensurati: G. V classe 1999 e D.G. T. classe 1998, il ragazzo che si è procurato ferite al dito lanciandosi dalla finestra. I due giovani, sorpresi dagli uomini del maresciallo Paolo Fiorello, non hanno potuto fare altro che ammettere le loro responsabilità ed assumersi la paternità dei reiterati episodi di furto. Sono stati entrambi denunciati alla Procura dei minorenni di Catanzaro per il reato di furto aggravato.