Oltre 2.000 persone hanno partecipato stamani a Padova, nella basilica di Santa Giustina, ai funerali di Chiara Jaconis, la giovane originaria di Locri rimasta uccisa il 15 settembre scorso a Napoli in un tragico incidente, una statuetta caduta dall'alto dei Quartieri Spagnoli.

Sulla bara della ragazza, un semplicissimo feretro in legno chiaro, solo un grande cuscino di girasoli.

Un grande dolore segnava i volti del papà di Chiara, Gianfranco, la mamma Cristina, la sorella Roberta, e il fidanzato Livio, che si trovava assieme a lei nel momento in cui è avvenuto il fatto.
Il cordoglio del Comune di Napoli è stato rappresentato dalla presenza nella chiesa del gonfalone listato a lutto.

«La Città di Locri presente quest’oggi alle esequie della cara Chiara. Con questo piccolo gesto di vicinanza, vogliamo – scrivono dall’amministrazione comunale calabrese- rinnovare nuovamente alla famiglia Jaconis il cordoglio dell’intera comunità locrese, certi che l’anima buona e pura come quella di Chiara è già nella gloria di Dio».