Nasce “Daniele Vive”, in memoria del carabiniere del Vibonese morto in un incidente (FOTO)
“Onestà, lealtà e legalità per proteggere e curare i vinti, i deboli e chi non ha voce. Come il mare che raggiunge tutte le rive nel suo nome, perché Daniele Vive”. Questo è il motto dell’associazione “Daniele Vive APS” voluta e fondata da Drava Viola, mamma del carabiniere palermitano 23enne Daniele Breganze in servizio presso la stazione di Arena e morto il 29 aprile scorso a causa di un drammatico incidente sull’autostrada A20, che ha deciso di trasformare un grande dolore in amore, verso gli altri, come le ha insegnato Daniele.

Più di 400 i presenti ai Cantieri Culturali della Zisa del capoluogo siciliano, tra familiari, amici, colleghi di lavoro per la presentazione dell’associazione avvenuta sabato pomeriggio a Palermo, alla presenza, tra gli altri, di autorità civili e militari del Vibonese.
“Un’emozione avervi tutti qui per ricordare Daniele – ha detto la mamma del carabiniere morto -, era figlio di questa terra, Palermo, che lui amava tanto ma che come tanti ragazzi fu costretto a lasciare per una scelta di vita, per una missione e senso di dovere della collettività al servizio dello Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Il mio grande dolore cercherò di trasformarlo in forza attraverso ciò che Daniele amava: la famiglia, i bambini, gli amici, la vita e il suo lavoro”.

L’associazione basa la sua attività sull’ascolto dei bisogni dei più piccoli, bambini e ragazzi che si trovano a vivere situazioni di disagio o di pericolo, spesso più grandi di loro. Con l’associazione, il mio obiettivo saranno i bambini, i loro bisogni, la loro istruzione e voce perché da loro nascerà una nuova società – sottolinea mamma Viola -. La mia speranza è che da un fiore reciso nasca un campo fiorito dove regni l’amore“.
“Daniele mi diceva sempre che dobbiamo cercare di trasformare il dolore in energia positiva per trasmettere speranza, fiducia e amore. Con quest’ultimo l’essere umano si arricchisce, l’amore lo metti nel lavoro nelle relazioni e in ogni cosa che fai. Se non doni amore, nel cuore resterai sempre povero”, ha concluso mamma Viola.
“Io sono qui a rappresentare Palermo e tutte le istituzioni alle quali questa associazione ha intenzione di rivolgersi. Noi vogliamo essere d’aiuto a questa mamma che dal suo dolore ha trovato conforto e aiuto”, ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla che ha donato una piccola medaglia del Comune alla madre di Daniele sottolineandole che “non ti devi sentire sola perché siamo tutti con te e ti vogliamo bene”.

Il fratello di Daniele, Demetrio, ha letto delle lettere di due associazioni e ha aggiunto alla fine: “Ti amo Daniele, ti amo mamma, ti amo papà”, ringraziando tutti i presenti. La fidanzata di Daniele, Noemi, si è esibita con il violino riproponendo due brani, “My Immortal” di Evanescence insieme al pianista Mario Valenti e “The Sound of Silence” di Disturbed. Per quest’ultimo brano Noemi è stata accompagnata col flauto dal papà, Orazio Dispensa A fine esibizione, molto emozionata, ha detto: “Sono sicuro che Daniele era qui con me”.
Tanti anche gli interventi di colleghi, amici e compagni di scuola. Lacrime e sorrisi nel ricordare ogni istante vissuto con Daniele sempre pronto a spronare e motivare gli altri col sorriso che lo contraddistingueva. Non sono mancati gli interventi del sindaco di Arena, Antonino Schinella, dei rappresentanti della commissione straordinaria del Comune di Acquaro, del comandante della locale stazione dei carabinieri, maresciallo Valerio Oriti, e del comandante provinciale dell’arma di Vibo Valentia, il colonnello Luca Toti.
