Il Giudice per le Indagini Preliminari, dottoressa Rossella Maiorana, ha preso una decisione riguardo alla richiesta presentata dalla difesa (rappresentato dall'avvocato Di Renzo) di Nazzareno Salvatore Emanuele.  L'istanza chiedeva di sostituire la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, presso un'abitazione nel comune di Soriano Calabro, concessa in comodato d'uso gratuito.

Dopo aver esaminato tutti gli atti e preso in considerazione il parere del pubblico ministero, che si è mostrato favorevole agli arresti domiciliari, ma contrario alla revoca totale della custodia in carcere, il gip ha deciso di applicare una misura meno severa, consentendo a Salvatore di scontare la misura cautelare a casa, anziché in carcere.

Le motivazioni della decisione. Pur riconoscendo la gravità delle accuse nei confronti di Salvatore, il Giudice ha ritenuto che fosse possibile applicare una misura meno restrittiva. In particolare, considerando che sono passati diversi mesi dai fatti e che il processo potrebbe concludersi con una soluzione alternativa, si è ritenuto che le esigenze di sicurezza potessero essere garantite anche con gli arresti domiciliari.

Tuttavia, il gip ha sottolineato che è necessario proteggere il buon andamento delle indagini e prevenire eventuali tentativi di interferenza, visto che sono ancora in corso accertamenti per identificare un quarto individuo coinvolto nei fatti. Per questo motivo, l'applicazione della misura degli arresti domiciliari sarà accompagnata dal controllo elettronico tramite un braccialetto, che permetterà di monitorare a distanza l'indagato.

Le condizioni della nuova misura cautelare

Con la nuova decisione, Nazzareno Salvatore Emanuele  dovrà rispettare le seguenti condizioni:

- Dovrà rimanere presso l'abitazione di Soriano Calabro, come indicato nel contratto di comodato d'uso presentato dalla difesa.

- Non potrà allontanarsi da casa senza l'autorizzazione del Giudice.

- Non potrà comunicare con persone che non siano i suoi familiari conviventi, fatta eccezione per il suo avvocato.

Inoltre, l'indagato dovrà essere monitorato tramite il braccialetto elettronico. Se Salvatore non accetta il dispositivo, rimarrà in carcere.

Procedura e attuazione della decisione. Non appena il provvedimento sarà messo in pratica, Emanuele Nazzareno Salvatore dovrà recarsi subito a casa sua, accompagnato da una scorta. Una volta arrivato, dovrà comunicare la sua presenza e confermare di essere sottoposto agli arresti domiciliari alla Stazione dei Carabinieri competente.

Nel frattempo, resterà sotto il regime ordinario degli arresti domiciliari, con controlli intensificati fino all'installazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato trasmesso alla Cancelleria per i necessari adempimenti e alla Casa Circondariale di Vibo Valentia per ottenere il consenso dell'indagato per l'utilizzo del braccialetto elettronico. La polizia giudiziaria dovrà attuare la decisione e informare tempestivamente l'autorità giudiziaria una volta che l'operazione sarà completata.