In Calabria stabilimento balneare sospeso e sanzioni per diverse irregolarità accertate
Controlli nell’ambito dell’operazione interforze “Focus ’Ndrangheta”: accertate anche violazioni sulle attività balneari e sulla sicurezza
Uno stabilimento balneare sospeso e sanzioni per diverse irregolarità accertate. È uno dei risultati più significativi dei controlli effettuati a Cutro nell’ambito dell’operazione interforze “Focus ’Ndrangheta”, il piano nazionale e transnazionale di prevenzione e contrasto alla criminalità economica e alle infiltrazioni nei diversi settori produttivi.
L’attività, disposta dal Questore di Crotone Renato Panvino sulla base delle indicazioni emerse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Franca Ferraro, ha visto impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Ispettorato territoriale del lavoro.
Nel corso delle verifiche, il personale della Divisione Polizia amministrativa ha effettuato un controllo all’interno di uno stabilimento balneare con annessa attività di somministrazione di alimenti e bevande. Dagli accertamenti è emersa la presenza di un lavoratore impiegato senza una regolare assunzione.
Per questa violazione l’Ispettorato territoriale del lavoro ha elevato una sanzione amministrativa di 2.500 euro nei confronti del titolare, disponendo anche la sospensione dell’attività, in attesa degli ulteriori approfondimenti previsti.
Ulteriori irregolarità sono state contestate dalla Capitaneria di Porto, che ha rilevato l’assenza dei previsti gavitelli in mare, elevando una sanzione di 1.032 euro.
L’intervento rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato a garantire il rispetto delle regole nei luoghi maggiormente frequentati durante la stagione estiva e a tutelare cittadini, lavoratori e operatori economici.
