Cani randagi per le vie di Vibo, Enpa: "Sensibilizzare istituzioni e cittadini"
"Siamo d’accordo sul fatto che il randagismo sia da anni una piaga sociale, che ha attraversato più bassi che alti, ma è pur vero che per comprenderne il fenomeno è necessario conoscerlo in tutte le sue sfaccettature. Noi da anni ci battiamo per sottolineare i doveri delle istituzioni e per sensibilizzare i cittadini, perché è questa la chiave della risoluzione del problema". Così in una nota l'Enpa di Pizzo dopo la denuncia di un branco di cani nel quartiere di Moderata Durant a Vibo Valentia.
"I cosiddetti “branchi di cani randagi” -prosegue la nota - non sono in realtà composti solo da randagi, poiché purtroppo è consuetudine delle nostre zone lasciare cani di proprietà liberi e incustoditi, cani per giunta interi e senza microchip, che formano branchi di cani, insieme ai randagi, soprattutto nei periodi di calore delle femmine... Su cosa quindi bisogna concentrarsi per iniziare a risolvere la situazione? I comuni devono avviare delle campagne di sterilizzazione e reimmissione sul territorio in sinergia con l’Azienda Sanitaria, come avviata dal comune di Vibo anche se a rilento per impedimenti continui dell’ASP, l’azienda sanitaria deve provvedere a fare una campagna di microchippatura e sterilizzazione dei cani delle campagne censendoli, ad esempio, quando fanno i sopralluoghi per il bestiame, i veterinari privati DEVONO come previsto per legge (L.281/91) provvedere alla chippatura dei cani padronali, poiché purtroppo non tutti obbligano i proprietari a farlo, i cittadini dal loro canto devono evitare di lasciar scorrazzare indisturbati i loro cani".
"A questi ultimi, infine, consigliamo -chiosa Enpa - di sterilizzare il proprio cane, soprattutto se meticcio, per evitare calori, fughe e gravidanze indesiderate. A chi invece pensa ancora che la soluzione sia l’abbandono, l’avvelenamento, il maltrattamento, l’uccisione degli animali, diciamo che oltre ad essere un reato perseguibile penalmente è un atto barbaro, immorale, che non trova nessuna giustificazione; e aggiungiamo che chi dovesse assistere ad atti di questo tipo deve sempre denunciare alle autorità competenti!"
