Sette giovani arrestati per la violenta aggressione avvenuta la notte dell’Epifania a Serra San Bruno hanno scelto di rispondere al gip, respingendo le accuse mosse dalla Procura di Vibo Valentia, diretta da Camillo Falvo.

Il giudice Francesca Loffredo ha disposto la scarcerazione completa per Nazzareno Randò (28 anni) e Marco Randò (25 anni), entrambi di Spadola. Per altri tre indagati – Domenico Mazza (21 anni), Antonio Crispo (22 anni) e Giuseppe Tassone (22 anni), tutti di Serra San Bruno – è stato imposto l’obbligo di dimora.
Nazzareno Randò (20 anni), omonimo del primo, resta ai domiciliari. La sua posizione è ritenuta più grave. In carcere rimane invece Bruno Vallelunga (18 anni), considerato il capo del gruppo. Questi è accusato di estorsione aggravata, violenza di gruppo, lesioni personali e minacce gravi. Secondo l’ordinanza, avrebbe minacciato gli organizzatori di eventi per ottenere ingressi gratuiti, con frasi come “Serra è mia” e “Ti sparo”.

Il gip ha inoltre segnalato un presunto tentativo di offrire 50mila euro a una vittima per far ritirare la querela, ritenendolo un indice di rischio di inquinamento probatorio. Ora il procedimento passa al Tribunale del Riesame di Catanzaro, dove sia Vallelunga sia il giovane Nazzareno Randò ricorreranno per un’eventuale revisione delle misure.