Ospedale di Serra San Bruno, protesta unitaria e sempre più dura (FOTO)
La pioggia battente non ha fermato la protesta dei sindaci delle Serre, del comitato civico "San Bruno" e del movimento "Serra al Centro", che questa mattina si sono dati appuntamento al mercato di Serra San Bruno per un sit-in e per portare avanti, insieme, la battaglia contro il ridimensionamento del locale ospedale. Come ormai è ben noto, il nosocomio di Serra-attualmente e formalmente "ospedale di zona disagiata" (ex ospedale di montagna)- è sempre più spoglio di personale e servizi, tanto da essere definito "una scatola vuota". E, ancor peggio, con l'approvazione del D.M. 70 rischia di essere declassato a mero punto di primo intervento. Un declassamento che mette a repentaglio la salute di un intero comprensorio, quello Serrese, che ha sempre avuto il 'San Bruno' come punto di riferimento sanitario. L'ospedale di Serra, infatti, serve un'utenza vastissima, che va da Nardodipace fino ai comuni delle Preserre: con lo smantellamento-di fatto-del nosocomio, è agevole comprendere i rischi ai quali decine di migliaia di cittadini sono esposti; soprattutto i Comuni delle Alte Serre non hanno presidi ospedalieri alternativi siti a distanze ragionevoli. Per gli altri centri l'alternativa è rappresentata dallo Jazzolino di Vibo: ma le distanze si allungano notevolmente; inoltre, lo Jazzolino non è nelle condizioni di sostenere un incremento di utenza.
"Stanchi di essere costretti a elemosinare un diritto, ci stiamo battendo per :la conferma del 'San Bruno' quale ospedale 'di montagna'; l'assunzione di medici specialisti e il reintegro dei medici in pensione; liste di attesa che non inducano gli utenti a rivolgersi al privato; un pronto soccorso attrezzato per l'emergenza-urgenza con stanza O.b.i." hanno affermato all'unisono gli amministratori delle Serre e i movimenti civici.
"L'ospedale di Serra deve essere mantenuto e potenziato-hanno asserito il primo cittadino di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, e la sua vice, Rosanna Federico- in quanto questa zona deve affrontare tutti quei disagi dovuti alla conformazione territoriale, alle infrastrutture viarie e quant'altro. Questa battaglia intrapresa non si può fermare davanti ai numeri dei tecnici ministeriali, ma deve far presente tutte le difficoltà della nostra popolazione che ha diritto all'erogazione di servizi sanitari efficienti".
"Porteremo la nostra protesta a tutte le sedi istituzionali, in quanto vogliamo far valere il nostro diritto ad avere l'ospedale di montagna: ne va della salute di tutti" tuonano dal comitato "San Bruno". "Da mesi abbiamo intrapreso una lotta a difesa del nostro nosocomio-hanno ribadito da Serra al Centro- e abbiamo avuto modo di constatare che chi di competenza non ha contezza della situazione e comunque ancora avanza promesse. Noi non siamo più disposti a tollerare le prese in giro". "E' una battaglia di civiltà-ha rimarcato il consigliere comunale di opposizione "Per Serra Insieme", Biagio Figliucci-: non siamo disposti ad assistere ancora al depauperamento dell'ospedale e del territorio".
Sulla stessa scia anche tutti gli altri amministratori presenti, ossia il sindaco di Brognaturo Rossana Tassone, il primo cittadino di Spadola Cosimo Damiano Piromalli, il vicesindaco di Simbario Gennaro Crispo, il primo cittadino di Fabrizia Francesco Fazio e il vicesindaco di Vallelonga Antonio Francesco Raimondi. Anche i sindaci del comprensorio assenti stamattina si sono sempre schierati a difesa dell'ospedale 'San Bruno', appoggiando le manifestazioni di volta in volta organizzate.
