Bollette troppo salate? Ecco come risparmiare
Con gli aumenti degli ultimi anni, è fondamentale trovare un metodo per risparmiare sulle utenze, al fine di non dover pagare bollette troppo alte alla fine del mese. Diversamente da come si potrebbe pensare, esistono diversi metodi, alcuni dei quali anche piuttosto banali, che permettono di ridurre i consumi e, conseguentemente, abbattere i costi della bolletta. Per fare tutto ciò è di fondamentale importanza modificare le proprie abitudini, spesso i consumi eccessivi derivano proprio da queste, e puntare sempre di più su prodotti di ultima generazione rinomati per il loro basso consumo di energia.
Scegliere il fornitore più conveniente
A seguito della liberalizzazione del mercato energetico, sono comparsi sul mercato molteplici fornitori di energia tra i quali scegliere. Pertanto, è più facile oggi trovare tra le diverse offerte luce per casa quella più conveniente. Bisogna, come prima cosa, valutare tra le offerte monorarie e biorarie. Nel primo caso, il prezzo applicato ai kWh consumati è lo stesso durante tutta la giornata, mentre la seconda opzione prevede delle fasce orarie con un prezzo inferiore. Le offerte con tariffa monoraria, sono da preferirsi se si passa molto tempo a casa, specialmente se si lavora in smartworking; le offerte biorarie, invece, sono consigliate per chi trascorre la maggior parte della giornata fuori casa e rientra di sera. Bisogna, poi, valutare tra le opzioni a prezzo fisso e quelle a prezzo variabile, che oscillano in base al costo dell’energia.
Optare per elettrodomestici a basso consumo
Per ottenere un risparmio sulle bollette è necessario scegliere degli elettrodomestici efficienti, ovvero a basso consumo. Sicuramente questi modelli hanno un costo maggiore rispetto a quelli meno efficienti, ma si tratta di un costo che viene ammortizzato nel tempo proprio in bolletta. Per comprendere quali sono gli elettrodomestici consigliati da questo punto di vista, è possibile leggere le etichette che riportano proprio le classi di efficienza energetica, presenti su frigoriferi, congelatori, lavatrici, forni, climatizzatori ecc. ai sensi delle norme europee. La classe viene stabilita in base a test che calcolano il consumo in kWh, stimato annualmente o in base a 100 cicli di utilizzo, e possono essere differenti a seconda degli elettrodomestici. In ogni caso, bisogna ricordare che la classe energetica indicata con la lettera “A” è quella più alta, e quindi è preferibile optare per elettrodomestici appartenenti a tale categoria. Negli ultimi anni, inoltre, sono stati aggiunti anche dei segni “+” per indicare un’efficienza ancora maggiore.
Cambiare le lampadine
Analogamente alla classificazione degli elettrodomestici, anche le lampadine hanno una classificazione energetica, indicata da un’etichetta. Esistono, nello specifico, sette classi e più alta è la classe minore è l’elettricità consumata (e di conseguenza anche l’impatto in bolletta). La classe energetica della lampadina viene calcolata in base all’efficacia luminosa totale, e la scala va dalla A alla E: negli ultimi anni, infatti, le lampadine con le classi G ed F sono state ritirate dal mercato, per lasciar spazio a quelle più efficienti. Inoltre, spesso preferire le lampadine LED permette di avere consumi minori. Questo, perché la luce emessa dalle stesse è superiore con un consumo inferiore di watt.
