Finge di offrire un impiego e violenta una 21enne: incastrato da un video
Un nuovo, inquietante episodio di violenza scuote Perugia, dove una ragazza straniera di 21 anni è stata sequestrata e violentata da un uomo che l'aveva attirata in una trappola con la scusa di un'offerta di lavoro. I fatti, risalenti al 19 luglio, si sono consumati in un vecchio locale dismesso del centro storico, dove la giovane è rimasta prigioniera per tutta la notte. Il presunto aggressore, un 45enne afghano, è stato arrestato dalla Polizia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 19 luglio l'uomo ha avvicinato la vittima con il pretesto di offrirle un impiego in un nuovo ristorante. L'ha invitata a visitare il locale, ma una volta all'interno ha chiuso a chiave la porta, dando inizio al sequestro. In un clima di crescente tensione, l'uomo avrebbe costretto la ragazza a subire ripetuti atti sessuali contro la sua volontà. Solo all'alba, quando l'aggressore si è addormentato, la 21enne è riuscita a fuggire.
La prova nel video e le tracce biologiche
Nonostante lo stato di shock, la vittima ha avuto la prontezza di attivare la fotocamera del suo smartphone durante la notte, registrando parte della violenza subita. Il video, insieme alle tracce biologiche repertate dalla Polizia Scientifica nel locale, è diventato un elemento chiave dell'indagine. L'analisi del Dna ha confermato la compatibilità con il profilo genetico del sospettato.
Dopo alcuni giorni di esitazione, la ragazza ha trovato il coraggio di denunciare l'accaduto. L'uomo, cittadino afghano senza legami stabili sul territorio, è stato identificato e fermato dalla Polizia il 4 agosto per il concreto pericolo di fuga. Attualmente si trova in custodia cautelare nel carcere di Perugia-Capanne, in attesa della convalida dell'arresto. Le indagini, coordinate dalla procura umbra, proseguono per verificare se vi siano altri episodi simili legati all'indagato.
