Un sistema sull’orlo del baratro che rischia di lasciare migliaia di animali senza cure, vaccini e sterilizzazioni. È la denuncia durissima mossa dalle principali associazioni di protezione e tutela degli animali — OIPA, ARGO, Amore Randagio e LAV — a seguito della riunione ufficiale con il Servizio Veterinario svoltasi lo scorso 3 febbraio. Al centro della crisi ci sarebbero i persistenti ritardi nei pagamenti alle cliniche convenzionate e il blocco delle procedure di acquisto dei farmaci da parte dell'ASP.

La situazione descritta dai volontari è drammatica: l’Azienda Sanitaria Provinciale non sarebbe più in grado di garantire le prestazioni ordinarie a causa della carenza di materiali sanitari indispensabili. «L'Asp non è più nelle condizioni di garantire la normale erogazione delle prestazioni», spiegano le associazioni, «con il concreto rischio di un arresto dei servizi essenziali».

Il blocco non riguarda solo le emergenze, ma colpisce l'intera filiera della prevenzione. Senza vaccini e farmaci, gli animali ospitati nei canili o nelle colonie feline rischiano di morire per malattie infettive facilmente evitabili. Inoltre, lo stop alle sterilizzazioni minaccia di alimentare ulteriormente la piaga del randagismo attraverso nuove, incontrollate cucciolate.

Oltre al benessere animale, le associazioni ricordano che il Servizio Veterinario è un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica. Il controllo delle zoonosi (le malattie trasmissibili dagli animali all'uomo) e il monitoraggio del territorio sono attività necessarie per l'intera comunità. Il blocco attuale, inoltre, paralizza di fatto anche le procedure di adozione, rendendo impossibile dare una casa a cani e gatti che non possono essere regolarizzati sotto il profilo sanitario.

Le sigle animaliste chiedono ai Commissari dell'ASP un intervento «immediato e risolutivo» per sbloccare i flussi finanziari e regolarizzare i pagamenti dovuti. «In assenza di risposte concrete e tempestive», conclude la nota, le associazioni si dicono pronte a intraprendere ogni iniziativa istituzionale o giuridica necessaria per tutelare i diritti degli animali e degli operatori del settore.