Lite a Vibo a colpi di coltello, ferito in ospedale. Una donna ai "domiciliari" (NOME)
Prima dell’arrivo delle Volanti, la vittima è riuscita ad uscire di casa e a raggiungere la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia, soccorso dal personale lì in servizio
Un rumeno in ospedale e una donna di 55 anni ai domiciliari. Svolta lampo nelle indagini sull'accoltellamento avvenuto ieri a Vibo Valentia. Gli uomini dell'Ufficio prevenzione generale della Questura, su disposizione del sostituto procuratore del Tribunale di Vibo Benedetta Callea, hanno arrestato Elena Mirabello, 55 anni, casalinga. Si tratta dell'ex moglie di Giovanni Lo Piccolo, ucciso nel 2010 dall'allora convivente Anita Jarzebowska.
La lite. Nella serata di ieri, intorno alle ore 19, giungeva sul numero 113 una segnalazione circa la presenza di una persona ferita in abitazione. Giunti sul posto, gli uomini della Squadra Volante, diretti da Noemi Riccio, individuavano immediatamente l’appartamento ed entravano all’interno dove trovavano "una donna in stato confusionale i cui abiti si presentavano sporchi di sangue; la stessa dichiarava di aver ferito il compagno con un coltello da cucina a seguito di una lite".
I soccorsi. Prima dell’arrivo delle Volanti, la vittima riusciva ad uscire di casa e a raggiungere la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia ove veniva soccorso dal personale lì in servizio. L’uomo, un rumeno di 43 anni, Corduinanu Romica, mediante l’ausilio del 118, veniva subito trasportato in ospedale ove veniva sottoposto d’urgenza a un delicato intervento chirurgico a causa di una profonda ferita da arma da taglio al torace, che a parere dei sanitari, "avrebbe potuto causarne la morte se non fosse stato sottoposto a cure tempestivamente".
Lite a Vibo a colpi di coltello, un ferito ricoverato in ospedale. Indaga la polizia
Le indagini. Condotta presso gli Uffici della Questura, Elena Mirabello raccontava che poco prima si trovava all’interno del proprio appartamento con il compagno quando, per futili motivi iniziavano a litigare fra loro fino a passare alle vie di fatto. A quel punto la donna per difendersi, impugnava un coltello da cucina e colpiva l’uomo, causandogli una profonda ferita all’altezza del fianco sinistro.
Il sopralluogo. La polizia, nel corso del sopralluogo eseguito all’interno dell’appartamento teatro dell’evento, oltre a numerose tracce di sangue, rinveniva un coltello da cucina seghettato a punta intriso di sangue con lama di 12 cm, che veniva sequestrato in quanto ritenuto essere l’arma del delitto. Nel frattempo la Mirabello veniva tratta in arresto dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e, su disposizione del sostituto procuratore delle Benedetta Callea, sottoposta agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il rumeno ferito, Corduinanu Romica, è stato invece operato ieri sera. La prognosi resta riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
