Estorsione e truffa nel Vibonese, annullata condanna per un 52enne (NOME)
Nel 2019 il Tribunale di Vibo Valentia, aveva pronunciato una sentenza di condanna nei confronti di Michele Gamo, 52 anni, proveniente da Serra San Bruno. Gamo era stato condannato a una pena di 8 anni di reclusione e al pagamento complessivo di circa 20.000 euro, comprendente risarcimento danni e spese legali.
La Corte d'Appello aveva confermato la condanna, ma oggi la Cassazione ha annullato con rinvio innanzi alla corte d'Appello per un nuovo giudizio nei confronti di Michele Gamo, difeso dagli avvocati Giuseppe Orecchio e Giuseppe Grande.
Era stato arrestato nel febbraio 2015 con l'accusa di truffa ed estorsione aggravata nei confronti di un anziano concittadino, il quale si era rivolto alle autorità carabinieri a causa di una profonda crisi depressiva. Si ritiene che la condizione psicologica dell'anziano sia stata provocata da Gamo, il quale, attraverso minacce, promesse ingannevoli e manipolazione, lo aveva costretto a cedere alle sue richieste. Queste tattiche avevano portato la vittima, assistita in tribunale dall'avvocato Angelo Calzone, a uno stato di completo degrado sia dal punto di vista fisico che mentale, causando anche difficoltà finanziarie dovute a pagamenti di decine di migliaia di euro.
Secondo le indagini dei carabinieri di Serra San Bruno, Gamo aveva indotto l'anziano a versare somme di denaro, affermando che sarebbero state destinate a presunte terze persone che si erano risentite del fatto che l'anziano avesse rimosso alcune piante durante le sue passeggiate nei boschi. Le indagini avevano rivelato sia l'andamento costante delle truffe ai danni del pensionato che le minacce da parte di Gamo. Queste minacce avevano causato un tale stato d'ansia nell'anziano che lo avevano costretto a essere ricoverato all'ospedale di Serra San Bruno. In ospedale, gli era stato diagnosticato un principio di ischemia cerebrale, attribuibile all'alto livello di stress psico-fisico subito. Le minacce non si erano fermate neanche durante il ricovero in ospedale, con Gamo che aveva persino simulato la voce di una donna nelle telefonate minatorie, promettendo una relazione "sentimentale" all'anziano in cambio di denaro.
