E' morto lo scorso 17 febbraio mentre si trovava all’interno della clinica Villa degli Oleandri di Mendicino, nel Cosentino. La notizia della dipartita è stata accolta con sgomento: l’uomo era noto per essere un grande appassionato del Cosenza calcio.

Le circostanze della sua morte sono state oggetto di indagine, le autorità hanno lavorato per chiarire le dinamiche del decesso del 48enne Salvatore Iaccino, l’ultrà del Cosenza conosciuto da tutti con il soprannome di “Uccello".

La Procura di Cosenza ha aperto un’inchiesta e, da quanto appreso, avrebbe iscritto nel registro degli indagati 4 persone, un medico, un infermiere e due Oss, nei confronti dei quali s'ipotizza il reato di omicidio colposo.
Il magistrato titolare dell'inchiesta ha disposto l'autopsia sul corpo di Iaccino, che é stata eseguita dal medico legale Silvio Berardo Cavalcanti.
I familiari della vittima hanno nominato come loro legali gli avvocati Cristian Cristiano, Maurizio Nucci, Mattia Caruso e Angelo Nicotera.
"Abbiamo chiesto - ha detto l'avvocato Cristiano - che si procedesse al sequestro di tutta la documentazione amministrativa relativa agli ordini di servizio, ai turni e alle procedure eseguite nella casa di cura per verificare che non ci siano state omissioni nella vigilanza e nel soccorso".