Estorsioni contro un imprenditore edile: 9 arresti
Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, la Dia ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal Gip di Roma nei confronti di 9 persone - tra le quali 6 già in carcere e 2 agli arresti domiciliari - gravemente indiziate a vario titolo, in concorso tra loro, di violenze e minacce nei confronti di un imprenditore edile.
Le azioni poste in essere, rende noto la Dia, erano finalizzate a costringere, «con violenza e minaccia», il titolare della società Rossi Costruzioni Edili Srl «a cedere la proprietà di tre unità immobiliari facenti parte di un complesso immobiliare» nei pressi di Pomezia, «a prezzi inferiori a quelli di mercato per un valore corrispondente a circa 300.000 euro».
Nel corso dell’indagine, scaturita da uno stralcio dell’operazione 'Assedio' - avviata nel 2018 dalla Dia-Centro operativo di Roma con il coordinamento della Dda della Procura di Roma - sono stati raccolti elementi gravemente indiziari in ordine all’esistenza di due gruppi apparentemente contrapposti ma in realtà tra loro alleati, uno appartenente a contesti criminali organizzati riconducibili alla mafia siciliana e l'altro alla criminalità organizzata romana, i cui componenti del primo offrivano la loro «protezione» all’imprenditore, vittima di gravi minacce, anche di morte, rivolte alla sua persona e ai suoi familiari, «nonché dell’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco in danno del cantiere del suo complesso immobiliare in fase di costruzione».
