Nessuna proroga dalla Regione, il Vibonese rischia una nuova emergenza rifiuti
Emergenza rifiuti dietro l'angolo con l'arrivo del nuovo anno a Vibo e in provincia. L'allarme è scattato nella mattinata di ieri, durante l'assemblea dei sindaci dell'Ato tenutasi a palazzo “Luigi Razza”. La proroga della Regione nella gestione di organico ed indifferenziato non è ancora arrivata. E difficilmente arriverà. Così i Comuni si sono preparati ad un difficilissimo piano B, da pensare, approvare ed attuare da qui al prossimo due gennaio. Il modus operandi è stato chiarito ieri dal presidente dell'Ato, il capo dell'Amministrazione vibonese Maria Limardo.
Due le questioni da affrontare: per la prima, legata allo smaltimento dell'indifferenziato, il Comune capofila è stato delegato ieri a sottoscrivere un protocollo d'intesa con l'Ato di Catanzaro per il conferimento negli impianti di Alli e di Lamezia Terme (Daneco). Una scelta che ha trovato tutti d'accordo i sindaci del comprensorio. Ben più complessa lo smaltimento dell'organico.
A tal proposito il sindaco del capoluogo ha messo al corrente i propri colleghi ( i presenti ieri erano diciassette) che l'Ente capofila si era attivato per richiedere preventivi a ben quattro imprese, per un periodo di due mensilità, il tempo utile a bandire la gara d'appalto. Ma né Calabria Maceri, né Ecocall, tantomeno le altre imprese hanno dato alcuna risposta. A quel punto, è scattato il piano B. Il presidente dell'Ato, Maria Limardo appunto, con i vicepresidenti ed i tecnici, si è rivolta all'Ecocall chiedendo di proseguire per ulteriori due mesi con il conferimento alle medesime condizioni. E la risposta dell'impresa ha gettato tutti nello sconforto. Il delegato dell'azienda è stato chiarissimo: il costo per il servizio è stato quantificato in 140 euro a tonnellata. Cifra che potrebbe scendere soltanto per i comuni che conferiranno gli sfalci e ritireranno una percentuale di Compost. Una proposta che il sindaco della città capoluogo avrebbe voluto anche accettare, “per evitare di trovarci la spazzatura davanti casa tra qualche giorno”.
Maria Limardo, però, ha trovato la ferma opposizione di molti suoi colleghi dell'Ato: “Dobbiamo elaborare una proposta scritta alla Ecocall - hanno tuonato il sindaco di Stefanaconi Solano e quello di Ricadi Russo - e proporre di proseguire alle stesse condizioni e conoscere la risposta della ditta”. Il tutto dovrà avvenire entro lunedì, data per la quale è stato rinviato l'Ato che dovrà determinarsi su come procedere. Il rischio è elevato: “Se non si trovasse un accordo – ha chiosato Maragò, sindaco di Sant'Onofrio - finiremmo per essere costretti ad inserire l'organico nell'indifferenziato ad un costo di ben 180 euro a tonnellata”.
