"Rinascita Scott", cade l'accusa di associazione mafiosa per Pietro Giamborino
Cade l'accusa di associazione mafiosa per l'ex consigliere regionale Pietro Giamborino, anche lui fra i 338 imputati in Rinascita Scott. Questa mattina i giudici del Tribunale collegiale di Vibo Valentia, riunitisi nell'aula bunker di Lamezia Terme, hanno letto la sentenza. Gli stessi hanno condannato Giamborino alla pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione per traffico di influenze, escludendo l'aggravante.
La DDA di Catanzaro aveva chiesto per Giamborino 20 anni di reclusione, ora decisamente ridimensionata. «L’assoluzione dell’ex consigliere Regionale Pietro Giamborino dalla grave accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso, ripercorre ciò che la Suprema Corte di Cassazione aveva già stabilito anni or sono in sede cautelare. Inutili angosce processuali, fanno venire in mente il motto di Carnelutti: il processo è già pena! Speriamo che sia terminato il periodo buio della giustizia calabrese e che, tosto, si ripristini la valenza della prova sin dalla fase delle indagini preliminari, prima di giungere a carcerazioni preventive inopinate», ha dichiarato l’avvocato Enzo Belvedere, difensore dell'ex consigliere regionale.
